Torino, termina il prestito di Marianucci: addio senza rimpianti, sei mesi deludenti
Dopo aver sistemato la questione allenatore, con Ignazio Abate che ha preso il posto di D'Aversa, il Torino può concentrarsi sulla costruzione della rosa. Un organico ancora tutto da formare tra acquisti, cessioni e conferme. In mezzo a tanti dubbi su chi farà parte del nuovo Toro, ecco una certezza: la mancata conferma in granata di Luca Marianucci.
Il difensore classe 2004 era arrivato nel mercato di gennaio, in prestiti secco dal Napoli. Un innesto di prospettiva, che avrebbe dovuto dare freschezza e anche un pizzico di italianità al reparto arretrato. Le aspettative erano buone, ma il campo ha prodotto risposte differenti. Titolare fin da inizio febbraio contro Lecce, Fiorentina, e Bologna, Marianucci non ha mostrato la sicurezza nel difendere la propria area che era lecito aspettarsi da lui.
In seguito, tra la 26^ e la 31^ giornata è stato relegato in panchina prima da Baroni e poi da D'Aversa. Solo nel finale di stagione ha ritrovato un po' di spazio, ma in molti casi da subentrato. Il suo bottino finale col Torino è di 11 presenze tra campionato e Coppa Italia, senza mai lasciare veramente il segno. Da sottolineare anche le lamentele da parte del suo entourage riguardo al suo limitato utilizzo, ma tali scelte non sono state altro che il frutto del livello delle sue prestazioni. Marianucci dunque tornerà al Napoli, senza che il club di Cairo faccia il minimo tentativo per una sua riconferma.
Altre notizie
Ultime dai canali


