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Milan, Bucchioni: “Il vero problema è Ibrahimovic. Con il suo ego risulta ingestibile”TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 15:32Serie A
di Lucio Marinucci

Milan, Bucchioni: “Il vero problema è Ibrahimovic. Con il suo ego risulta ingestibile”

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Il giornalista Enzo Bucchioni ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio di Tuttomercatoweb.com. Di seguito riportiamo le sue parole sulla Nazionale, sul futuro di Vlahovic e non solo. Che Italia hai visto nella vittoria contro il Lussemburgo?  "Innanzitutto Pio ha fatto una grande partita, dimostrando di essere un attaccante vero, venendo a legare il gioco sempre con i tempi giusti. Era chiaramente una partita sperimentale, ma ieri si è comunque mosso benissimo. La Nazionale in generale ha mostrato un'idea, per cui Baldini merita un applauso. Per lui c'è la soddisfazione del vedere riconosciuto il proprio lavoro. Ho fatto il tifo assoluto per Silvio". Che percorso di crescita ti aspetti da parte di Pio per l'anno prossimo? "Pio è avanti rispetto agli altri titolari di ieri perché ha quest'anno ha giocato tanto, per lo più ad alto livello. Se non fai crescere i giovani attraverso l'esperienza in campo non li farai mai maturare. Dobbiamo domandarci perché ieri ci fossero tre ragazzi italiani che giocano nel Borussia Dortmund". Chi sarà il prossimo CT della Nazionale? Nelle ultime ora sta risalendo la candidatura di Roberto Mancini. "Da quel che so io c'è sempre Conte come candidato, però perché no? Per Mancini l'unica macchia da considerare è la separazione che c'è stata al momento dell'addio dall'Italia. Riproporlo dopo tutte queste vicende non so se sia giusto. Anche Conte è già stato in Nazionale, ma da allora è cresciuto tanto a livello internazionale e ora magari avrebbe bisogno di un'avventura un po' meno asfissiante rispetto a quelle nei club". Al Milan nel frattempo avanza Glasner, favorito di Cardinale, a differenza di Ibrahimovic che vorrebbe Slot. "Comunque andrà a finire si ricomincerà da capo, perché rimangono sempre due teste che non riescono a collaborare. Il problema per me è rappresentato da Ibrahimovic, che pensa troppo all'ego. Non può ricoprire quel ruolo ed è talmente ingombrante da risultare ingestibile. Al massimo può fare l'uomo immagine, o se vuole può comprarsi una sua società di calcio tutta sua. Tornando sulla scelta del tecnico comunque andrei più su Slot, che ha vinto ed ha già esperienza. Glasner invece ha un approccio più italianista". Gattuso che scelte dovrà prendere nella nuova avventura alla Lazio? "Si va a prendere una bella gatta da pelare, la situazione la conosciamo bene. Il punto è che Gattuso ama le sfide e penso che sia andato lì proprio per questo. Del resto è diventato campione del mondo proprio grazie alla grande dedizione che ha". Ieri invece è arrivata l'ufficialità dell'addio di Vlahovic dalla Juventus. Chi perde di più da questa separazione? "Non ci guadagna nessuno. Quella fra Vlahovic e la Juventus è una storia che non è mai decollata, sin da quando Allegri disse che non era pronto dopo un investimento da ottanta milioni. In quel modo fu come sgonfiare le gomme al giocatore sin da subito. Comunque non credo che la Juventus abbia fatto un grande affare a lasciare andare Vlahovic. Del resto fra domanda e offerta ballavano un paio di milioni più bonus. In cinque anni insomma avrebbero speso al massimo altri trenta milioni, mentre ora non so se riusciranno a trovare un'alternativa altrettanto valida spendendo meno. Detto ciò in Italia quelle cifre non può dargliele nessuno, quindi lo vedo all'estero. In particolare penso in Premier League". A proposito di attaccanti, il Napoli ha riscattato Hojlund per circa cinquanta milioni. È un'operazione che ti convince? "È una spesa sensata. È ancora giovane e quest'anno si è vista la sua crescita. Il problema al massimo potrebbe essere rappresentato da Allegri, perché se si chiede al giocatore un certo tipo di lavoro troppo basico potrebbe andare incontro a qualche difficoltà".