Glasner-Milan: ok il primo dating. Romagnoli in Qatar, questa volta sul serio: le top news delle 22
La Lazio e Alessio Romagnoli, dopo le incomprensioni di gennaio, sono pronti a dirsi addio. Nel primo giorno di Rino Gattuso a Formello in cui il nuovo tecnico ha incontrato la società per definire le strategie di un mercato che dovrà per forza di cose essere a saldo zero, il club di Claudio Lotito ha praticamente definito la cessione del suo capitano. L'accordo fra la Lazio e l'Al Sadd è ad un passo dalla fumata bianca, con le due società che si stanno accordando per una cifra di 3 milioni di euro circa. Un'operazione che era stata già messa in piedi lo scorso gennaio, con lo stesso Romagnoli che aveva di fatto già salutato i tifosi biancocelesti prima del dietrofront della società capitolina che aveva fatto saltare la trattativa. In via di risoluzione anche i dettagli fra l'entourage di Romagnoli e la società qatariota: il difensore firmerà un contratto di durata triennale, quindi fino al giugno del 2029, con stipendio da 6 milioni di euro netti all'anno. A fare la differenza, dopo i problemi di gennaio, è stata ancora una volta la volontà del giocatore che circa due settimane fa ha deciso di riaprire i discorsi con l'Al Sadd dopo i contatti di gennaio.
Il Torino ha deciso di non riscattare Rafael Obrador, difensore di proprietà del Benfica che ha giocato per sei mesi in granata. L'opzione per la permanenza era di circa 9 milioni di euro, ma non è stata utilizzata e per questo il calciatore ritornerà alle Aquile che proveranno a cederlo proprio per una cifra intorno ai 10 milioni. Obrador ha un contratto fino al 30 giugno del 2030 ed è seguito dalla Roma. I giallorossi vogliono migliorare sugli esterni e lo spagnolo, ex Real Madrid, può essere un'opzione come vice Wesley, considerato che Angelino è rimasto fuori per parecchio tempo in questa stagione e Tsimikas tornerà al Liverpool dopo la fine del prestito nella Capitale. Nei giorni scorsi si era parlato della scelta, da parte del Torino, di cercare di abbassare la cifra del riscatto. Il problema è che il Real Madrid - che lo ha allevato nelle giovanili - ha una percentuale sulla futura rivendita di Obrador del 50%, dunque è difficile pensare a una risposta positiva, tanto più che ci sono diversi club, oltre alla Roma, che seguono la situazione in maniera interessata.
Il Milan è al lavoro per individuare il profilo a cui affidare la panchina nella prossima stagione. Dopo l'esonero di Massimiliano Allegri, arrivato all'indomani della pesante sconfitta contro il Cagliari che ha compromesso la corsa alla qualificazione in Champions League, in casa rossonera sono giorni di riflessione e valutazioni. La dirigenza milanista è impegnata in un intenso giro di consultazioni per definire il nome del nuovo allenatore. Contatti, incontri e sondaggi si susseguono senza sosta con gli entourage dei tecnici finiti nel mirino del club, mentre prende forma il casting destinato a delineare il futuro del Milan. L'obiettivo è individuare la figura giusta per rilanciare le ambizioni rossonere e aprire un nuovo ciclo dopo una stagione conclusa ben al di sotto delle aspettative. Uno dei nomi in corsa è quello di Oliver Glasner, il quale ha salutato il Crystal Palace dopo aver vinto la Conference League. Nella giornata di ieri, ha raccontato l'esperto di mercato Fabrizio Romano sul proprio account YouTube, è andato in scena in Germania un incontro durato la bellezza di sei ore, in cui le due parti hanno presentato all'altra la propria visione. Nella riunione, racconta Romano, si è parlato di tutto: dallo stile di gioco di Glasner, alla volontà del Milan di ristrutturare completamente il club. Il tecnico sarebbe rimasto intrigato dal nuovo progetto dei rossoneri, i quali saranno chiamati a prendere una decisione definita per poter ripartire fin da subito. Restano in corsa anche l'attuale ct degli Stati Uniti Mauricio Pochettino, l'ex Barcellona Xavi e il giovane allenatore dell'Al Ahli Matthias Jaissle.











