Da Conte ad Allegri, il Napoli non ha praticamente fatto mercato. Mentre alla Juve...
La squadra di Massimiliano Allegri esordirà domani in campionato: alle 20.45 la sfida contro il Genoa di De Rossi a Marassi
Aziendalista che più aziendalista non si può. Vago nelle risposte, accomodante nei confronti di una società che quest'anno vuole soprattutto rientrare dai troppi investimenti fatti nell'ultimo biennio che non hanno reso. Romelu Lukaku è già stato piazzato, Miguel Gutierrez è stato ceduto assicurando una buona plusvalenza ma il diktat è ancora vendere prima di comprare. E' arrivato Costantino Favasuli dal Catanzaro, arriverà in prestito Benoît Badiashile dal Chelsea con la speranza che i tanti infortuni del recente passato siano per lui sono un lontano ricordo. Poi forse un attaccante (sempre in prestito...), ma chissà. Dipende dalle uscite, da Lorenzo Lucca e Noa Lang. Il Napoli secondo nell'ultimo campionato ripartirà in tono dimesso ma ad Allegri va bene così: "La rosa è ottima, la società è vigile sul mercato, in questo momento però abbiamo giocatori molto bravi ed a volte si pensa che alcuni siano meno forti di quelli fuori ma invece dobbiamo dare molto valore a chi è già qui".
Non c'è confronto con le rivali
Dare valore a chi già c'è. Allegri l'ha ripetuto più volte anche perché - ha aggiunto in un altro passaggio - questa è una squadra che nel recente passato è stata ben allenata. "La sensazione che ho avuto è che questa squadra ha giocatori disponibili al lavoro, una rosa forte ed ho ereditato una squadra pronta, ben allenata da Conte. E' un buon vantaggio. I calciatori hanno caratteristiche miscelate bene, possiamo giocare con vari sistemi, anche durante la partita, le caratteristiche mi dicono questo", ha detto oggi in conferenza stampa. Ma può bastare questo per una squadra competitiva per il titolo calcolando che le rivali hanno tutte investito più di 100 milioni sul mercato?Alla Juventus nel 2014 andò diversamente
Oggi non si può dare una risposta. La certezza è che alla Juventus quando Allegri ereditò la squadra da Conte non andò proprio così. Anzi. La Juventus quella estate ingaggiò Patrice Evra e Alvaro Morata. Portò a Torino un giovane Kingsley Coman e poi Isla, Pereyra e Romulo. Non una campagna acquisti indimenticabile, ma nemmeno banale con almeno un paio di titolari molto utili per portare avanti il ciclo vincente. A Napoli invece l'impressione è che si sia di fronte a un'estate di spending review. Che sia stato scelto Allegri anche per gestire una rosa spremuta da due anni di Conte che non è più di primo pelo. Far competere questa squadra per lo Scudetto sarà tutt'altro che semplice: per farlo servirà il miglior Allegri, un Allegri all'altezza di quello di 12 anni fa.Altre notizie
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