Raimondo incanta la Serie A e si racconta: "Da piccolo simpatizzavo Napoli, amavo Cavani"
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Niccolò Righi
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Oggi alle 15:45Serie A
autore Niccolò Righi
17.10.2026 15:45Serie A
Il bomber del Frosinone sul suo stato di forma: "Alvini mi ha cambiato. Mi martella perché vuole continuità: è quella che fa la differenza".
Federico De Luca 2026
È un Antonio Raimondo in grande spolvero quello che sta trascinando il Frosinone: sette reti in campionato, il primo posto nella classifica marcatori e una tripletta nell'ultima uscita contro il Sassuolo. Numeri da protagonista assoluto, che certificano il momento straordinario dell'attaccante. Proprio dopo l'ultima prova da incorniciare, Raimondo è intervenuto ai microfoni di 'Deejay Football Club', la trasmissione di Radio Deejay condotta da Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa, per raccontare le proprie sensazioni.
Queste le sue parole: "Come ho detto anche ieri, cerco sempre di dare il massimo, di seguire le idee del mister e di dare una mano alla squadra. Poi, ovviamente, quando fai gol fa sempre piacere, però l'attaccante vive per il gol e sono contento di questo momento, ma c'è ancora tanto da lavorare. Il gol più bello contro il Sassuolo? L'ultimo, perché dai, fare tre gol è speciale, quindi penso l'ultimo sia più bello. La doppia finta sulla prima rete? Per non fare una figura di merda. Ho visto che il portiere era andato a terra e, per assicurarmi, ne ho fatta pure un'altra, per essere sicuro".
Parlando della sua crescita, ha spiegato quanto abbia contato Massimiliano Alvini nel percorso a Frosinone: "A Terni avevo 18 anni, ho fatto benissimo il girone d'andata e male quello di ritorno. Quando ho incontrato Alvini qui a Frosinone devo dire che mi ha cambiato anche come giocatore, perché mi martella sempre tutti gli allenamenti e ho trovato anche una certa continuità. Penso che questa sia la cosa fondamentale: un periodo buono possono avercelo tutti, però la continuità penso sia la cosa fondamentale per un giocatore. Ho fatto anche più esperienza, quindi penso anche quello mi abbia aiutato. Under 21? Baldini è una bellissima persona, non posso dirgli nulla".
Raimondo ha poi raccontato il lavoro che fa per farsi trovare sempre al posto giusto nei pressi dell’area: "Ci credo sempre, anche su palloni che magari possono sembrare inutili, perché comunque mi aspetto sempre l'errore, la respinta o la palla che rimane lì. Questo penso di averlo e cerco di migliorarlo, perché anche quello si migliora".
Parlando dei suoi idoli, invece, Raimondo ha citato Edinson Cavani: "Io ho sempre guardato, da quando ero piccolo, Cavani del Napoli e mi ha sempre affascinato. Guardavo le partite del Napoli perché sono simpatizzante, quindi lo amavo per come rincorreva indietro, per la fame, la cattiveria, tutto".
Infine, sul sogno di arrivare in Nazionale maggiore e sul possibile paragone con Totò Schillaci: "Lo spero con tutto il cuore".
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