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De Bruyne regista, Pazienza promuove la scelta di Allegri: "Può servire qualche metro indietro"

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Andrea Piras
Oggi alle 11:59Serie A
autore Andrea Piras
24.10.2026 11:59Serie A
Intervenuto sulle frequenze di Radio TuttoNapoli, l'ex centrocampista Michele Pazienza ha parlato della formazione partenopea:" Credo che nella testa di Allegri ci sia il desiderio di andare avanti con un unico sistema di gioco, lavorandoci per migliorarlo il più possibile. In questo momento, però, sta facendo di necessità virtù. Deve considerare la condizione fisica, gli infortuni e naturalmente il piano gara in base all'avversario. Contro il Bodø/Glimt probabilmente ha ritenuto che quel sistema potesse dare maggiori benefici. La cosa più importante era portare a casa la vittoria, perché il Napoli aveva bisogno innanzitutto dei punti e poi di ritrovare autostima e fiducia. La situazione ideale sarebbe lavorare sempre sullo stesso sistema, in modo da assimilare movimenti, tempi di gioco e posizioni. Oggi, però, bisogna soprattutto capire quale soluzione possa consentirti di ottenere risultati". Sul ruolo di regista di De Bruyne: "Credo che in questo Napoli De Bruyne possa servire maggiormente qualche metro più indietro. Se lo arretri hai davanti più giocatori da poter servire con quel passaggio smarcante che rappresenta una delle sue qualità principali. C'è poi un altro aspetto. De Bruyne e McTominay hanno caratteristiche differenti dal punto di vista fisico. Kevin in passato ha dimostrato di sapersi inserire con tempi perfetti e quei tempi può averli ancora, perché dipendono dalla lettura del gioco. Dal punto di vista della forza fisica, però, oggi McTominay ha più energie per arrivare dentro l'area e fare male. De Bruyne, invece, possiede anche la capacità di essere determinante da fuori area e soprattutto può mandare in porta i compagni. Credo siano questi gli elementi che abbiano portato Allegri a farlo lavorare qualche metro più indietro, lasciando McTominay maggiormente sulla linea offensiva". Infine sul match contro la Roma: "Al di là del risultato contro la Roma, il Napoli deve essere consapevole di non essere stato costruito per i vertici assoluti della classifica. È una squadra costruita probabilmente per rimanere tra le prime quattro, ma non per ambire alla vittoria dello Scudetto. Se questo non viene riconosciuto rischiamo di rendere ancora più pesante il percorso del Napoli. Oggi purtroppo non c'è una rosa abbastanza profonda da garantire sempre un'elevata qualità delle prestazioni e dei risultati giocando ogni tre o quattro giorni. Il focus deve essere sulla continuità. Il Napoli finora è andato a fasi alterne e deve provare a costruire un percorso più lineare, anche contro un avversario fortissimo come la Roma. I giallorossi hanno trovato un'identità precisa, chiara e nitida. Hanno giocatori che stanno dimostrando di essere di altissimo livello e soprattutto una rosa profonda e giovane. È un vantaggio che, sulla lunga distanza, può diventare molto importante".

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