Manna voleva Gasp ancor prima di Conte. Ma l'addio all'Atalanta non era maturo...
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Raimondo De Magistris
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Oggi alle 08:12Serie A
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30.10.2026 08:12Serie A
Nelle ultime ore il direttore sportivo del Napoli ha ricordato un retroscena di mercato relativo all'attuale allenatore della Roma
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Nel corso di una intervista rilasciata al podcast 'Colpi da Maestro' il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha svelato un retroscena di mercato risalente all'estate 2024. A quando muoveva i suoi primi passi da dirigente del club partenopeo e, per prima cosa, doveva aiutare Aurelio De Laurentiis a scegliere il nuovo allenatore: "Quando firmo a Napoli, nella mia testa c'erano Gasperini e Conte. Due figure forti, un ragazzo ha bisogno anche di uno con cui lavorare e fare le cose insieme: l'unità ti permette di essere più forte, anche nello spiegare al presidente certe scelte", le parole del dirigente partenopeo che in realtà aveva in testa Gasperini ancor prima di Conte. Ma allora perché non arrivò l'accordo?
Perché Gasperini non andò a Napoli
Gasperini e il Napoli ad aprile 2024 erano già in una fase molto avanzata dei loro contatti, avevano a lungo discusso di come ricostruire la squadra mentre si stava concludendo la disastrosa stagione del decimo posto. Ci furono incontri a Torino nei giorni liberi dell'allenatore e anche confronti video con De Laurentiis per discutere del nuovo progetto. Gasperini all'inizio sembrava convinto di mettere fine alla sua avventura a Bergamo dopo otto anni, poi però settimana dopo settimana - soprattutto dopo la straordinaria vittoria dell'Europa League - si convinse nel proseguire la sua avventura alla guida dell'Atalanta. Antonio Percassi, ovvero il suo più grande sostenitore nei suoi anni nerazzurri, lo convinse a restare e a quel punto il Napoli si tuffò su Antonio Conte coi risultati che tutti abbiamo visto negli ultimi due anni.Invece un anno più tardi...
Per Gasperini l'avventura all'Atalanta durerà poi solo un altro anno. Nella primavera 2025 Gasperini non cambiò idea in corso d'opera, nessun dubbio sul fatto che dovesse cambiare aria e a quel punto iniziarono i colloqui. Quello con la Juventus finì malissimo, dopo i contatti con Chiellini arrivò il disastroso colloquio con Comolli: "Mi convinca, perché mai la Juventus dovrebbe assumerla?", la domanda del dirigente francese che subito pose fine ai contatti. Di ben altro tenore invece quello coi Friedkin grazie alla mediazione di Claudio Ranieri che lo convinse a prendere il suo posto alla guida della Roma.Altre notizie
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