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tmw / napoli / Le Interviste
Allegri-Napoli, il retroscena di Trevisani: “Manna ha spinto! ADL aveva preso Italiano”
Oggi alle 15:30Le Interviste
di Francesco Carbone
per Tuttonapoli.net

Allegri-Napoli, il retroscena di Trevisani: “Manna ha spinto! ADL aveva preso Italiano”

Riccardo Trevisani commenta la decisione del Napoli di puntare su Massimiliano Allegri, esprimendo perplessità sulla gestione della scelta.

Il giornalista Riccardo Trevisani, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio nel corso di Fontana di Trevi, ha commentato la scelta di Aurelio De Laurentiis di affidare la panchina del Napoli a Massimiliano Allegri. Secondo Trevisani, il presidente azzurro aveva già manifestato in passato la volontà di puntare su un allenatore di grande esperienza e prestigio internazionale: “Lo voleva prendere già l’anno scorso, ha sempre voluto prendere un allenatore di blasone. Solo che in questo periodo ha fatto una scelta diversa: ha parlato con Allegri prima della fine del campionato come aveva parlato con Simone Inzaghi e altri dieci allenatori, quindi non aveva le idee chiarissime. Ma l’allenatore che si era seduto per firmare era Vincenzo Italiano. Vincenzo Italiano è la cosa più lontana da Allegri che mi possa venire in mente: difesa a quattro, esterni, ritmo alto, pressione… proprio l’opposto di Allegri”.

Le critiche sulla coerenza delle scelte e la visione del progetto

Trevisani ha poi ampliato la sua riflessione criticando la gestione complessiva della scelta tecnica e la mancanza di continuità progettuale: “Quando vedo una cosa del genere, quando un allenatore dice ‘mi svincolo e torno’, cioè una cosa molto seria, ‘lascio mia moglie e ci rifidanziamo’, e il giorno dopo, mentre quello si svincola, tu prendi Allegri… non è una scelta elegante, non è una scelta giusta, non è un modo di fare corretto. E soprattutto, quale futuribilità vedi in chi prima sceglie Italiano e poi prende Allegri? In questo caso ha inciso molto anche Manna, era l’unico caso perché De Laurentiis aveva preso Italiano. Questa mentalità vecchiotta di cui siamo tutti schiavi: invece di rimanere impressi da Milan-Cagliari, ci vengono in mente gli scudetti di dieci anni fa. È un pensare all’indietro che facciamo sempre in Italia, pensiamo al passato e mai al futuro”.