Aronica ricorda Insigne al Napoli: "È uno scugnizzo, ma si aggregò a noi con umiltà"
Lorenzo Insigne resta in Serie B dopo la parentesi al Pescara e va alla Sampdoria. A parlare del suo trasferimento, ripercorrendo dapprima gli esordi al Napoli, è stato Salvatore Aronica, suo ex compagno di squadra in azzurro, ai microfoni di Sampdorianews.net. "In quella stagione era un giovane emergente, reduce da un grande rendimento nel settore giovanile partenopeo e protagonista a Foggia e a Pescara. Fu aggregato con noi della prima squadra ed esordì in serie A durante la gestione Mazzarri. Fin dal primo giorno dimostrò grande rispetto verso i più anziani, mise in mostra grande umiltà e voglia di arrivare.
Si mise a disposizione del gruppo, dimostrandosi un ragazzo molto intelligente, con la testa sulle spalle, è sempre rimasto al suo posto. Diede subito il suo apporto al gruppo e parliamo di una squadra che vantava giocatori del livello di Hamsik e Cavani, fino all'anno precedente di Lavezzi. Sono rimasto molto legato a Lorenzo, ci sentiamo tuttora, l'ho visto anche a Palermo anni fa dopo una gara della Nazionale. È il classico 'scugnizzo' napoletano, è molto sveglio, ha le idee chiare, sa stare all'interno di un gruppo dove non fatica ad assumere una leadership. A Napoli ha avuto una carriera in grande ascesa, la scelta in MLS, oltre all'aspetto economico, può essere dovuta a motivazioni personali, anche la voglia di provare un'avventura nuova, un'esperienza molto differente. A gennaio ha deciso di ritornare in Italia, a Pescara ha dato un contributo importante alla squadra, a prescindere dal risultato finale della squadra. Non ha mai perso la sua umiltà".
In che posizione può giocare Insigne alla Samp a 35 anni?
"Lorenzo è un trequartista, può non avere una posizione ben definita in campo, con la sua qualità e le sue caratteristiche può agire in qualsiasi ruolo nel reparto offensivo, anche in 4-3-3, 4-3-2-1 o 4-3-1-2. Nonostante non abbia un'altezza rilevante, è ben strutturato fisicamente, ha il baricentro basso, è bravo nell'uno contro uno per creare la superiorità numerica, apre e trova spazi. Dà il suo meglio in fase di possesso palla, senza assumere eccessivi compiti difensivi".
L'ambiente blucerchiato non ha gradito l'arrivo di Insigne:
"Credo che Lorenzo sarà in grado di dare un contributo importante alla Sampdoria e far ricredere quella parte di scettici. Posso capire che certe esultanze possano creare frizioni e discussioni, nel calcio sono cose però che sono sempre successe in determinati contesti, situazioni ambientali e con certi aspetti emotivi, il tempo lo ha ribadito. Come sempre sarà il campo a determinare l'evoluzione di determinati rapporti. Lorenzo avrà tempo, modo e capacità per farsi apprezzare dal pubblico con un rendimento all'altezza dei suoi standard, così sarà possibile conoscersi meglio reciprocamente. A mio parere è stato un ottimo acquisto da parte della Sampdoria".


