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tmw / napoli / Le Interviste
Esposito-Napoli, l'ex allenatore: "È già da Serie A! Caratteristiche di Yamal, vi racconto"
ieri alle 22:20Le Interviste
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Esposito-Napoli, l'ex allenatore: "È già da Serie A! Caratteristiche di Yamal, vi racconto"

Calciomercato Napoli, preso Mattia Esposito dal Sorrento: ce lo racconta Giampiero Buonocore, suo allenatore ai tempi della Primavera

Giampiero Buonocore, ex calciatore azzurro e oggi allenatore, ai microfoni di TuttoNapoli.net ha parlato di Mattia Esposito, classe 2008 da lui seguito ai tempi del Sorrento Primavera, e adesso acquistato dal Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ci racconti le caratteristiche di Esposito?

"Io lo vidi e subito volevo aggregarlo alla Primavera, perché ha una qualità che portano in pochi: l'uno contro uno. Era con il gruppo dei 2008 e solo due anni fa è stato aggregato in prima squadra, infatti fece anche gol al Taranto in Lega Pro. Lui ha una qualità dinamica, un cambio di passo. Come paragone, esagerando, è un Lamine Yamal, cioè uno che riesce a rompere gli equilibri tattici e portare superiorità numerica. Le squadre di oggi sono preparate, ma se trovi giocatori che sanno fare l'uno contro uno porti superiorità numerica, e lui eccelleva già, aveva qualcosa di importante. Parte dalla sinistra, lui è un piede destro. È molto veloce nei primi metri, cambio di passo importante, tecnica importante".

Che personalità ha?

"È un ragazzo di Napoli, è molto sveglio e molto disponibile, si faceva voler bene da tutti, ascoltava. Già due anni fa si prevedeva qualcosa di importante, io lo dissi per primo: questo è un ragazzo che nel calcio moderno portava questa qualità che è importante. Lo vidi che era ancora all'Under 16, stava giocando in campionato e faceva già delle cose importanti. Lo si intravedeva, poi sono cose su cui devi lavorare. Ha una progressione notevole nel bagaglio. Poi ha spirito di sacrificio: rimaneva più tempo sul campo, voleva imparare. Non si trovano spesso calciatori così, con questa fantasia, che va lasciata libera. Poi non è che va tutto liscio, sono sempre ragazzi: ad esempio, venne a giocare con noi in Primavera e dopo 10 minuti di partita venne espulso. Non è un dramma, ma devi lavorarci su, far capire su cosa migliorare. Esposito ha trovato un ambiente che l'ha fatto crescere. A fine campionato dissi: 'È un ragazzo che vorrei avere'. Doveva fare il salto da Under 16 alla Primavera. Le mie parole furono ascoltate: c'era un mister, Barillari, che lo vide, fece due allenamenti con la Primavera e poi venne aggregato in prima squadra, con cui fece il ritiro".

Un aspetto importante nella crescita dei giovani?

"Quando sei bravo devi pure trovare persone che ti fanno fare il salto di qualità, e lo fai allenandoti con i più bravi, con i più grandi. La bravura c'è in tanti ragazzi, tu li devi mettere in condizioni di sbagliare e di lavorare. I ragazzi promettenti vanno integrati, lentamente, ma vanno integrati in prima squadra. Pur mettendolo già con ragazzi grandi, Esposito non aveva difficoltà sul piano fisico, nella rapidità, e tecnicamente si riusciva a misurare con gli altri. Trovarsi un gruppo di persone adulte in prima squadra ti fa capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, a 16-17 anni capisci già le dinamiche di spogliatoio".

Quindi Esposito è passato direttamente dall'Under 16 alla prima squadra:

"Sì, è passato direttamente dall'Under 16 alla prima squadra. Il campionato di due anni fa fu un po' difficile, non giocava molto in prima squadra. Faceva qualche partita in Under 17, qualche partita in Primavera... Era un momento in cui non sapeva dove stare. Lì è stata brava la società a gestirlo in un periodo in cui si era un po' perso cambiando sempre gruppo. Su questo si è lavorato meglio l'anno successivo".

Posizione in campo?

"È un Lamine Yamal: sul cambio passo, sul mi fermo e poi accelerazione. Gioca partendo largo, preferiva sempre giocare sulla sinistra e poi accentrarsi, ha pure una buona conclusione. Bravo anche nel dribbling. È un giocatore che dà l'ampiezza, preferisce stare largo e puntare l'uomo. Poi, nel calcio moderno potrebbe giocare pure come 10 dietro le punte, come attaccante, come mezz'ala, ma per me è l'ideale come esterno nel 4-3-3 a dare ampiezza e puntare l'uomo. Come caratteristiche è un Lamine Yamal, un Barcola, un Kvaratskhelia, questa tipologia di esterni moderni".

È un buon colpo per il Napoli? Può fargli bene il prestito al Bari?

"Bari è una grandissima piazza. Non cambia categoria, quindi conosce già il campionato, anche se la pressione sarà diversa. Per le sue caratteristiche credo che potrebbe fare già tranquillamente un'esperienza in Serie B. Però Bari sarebbe una piazza da Serie B. Può fare la differenza, ha potenziale. Per me è un peccato perché noi in Italia siamo sempre indietro, non si ha il coraggio: non è prontissimo ma se non lo fai giocare e non lo metti in campo... Non è un passo sbagliato, questo lo possiamo dire dopo, ma si poteva tentare qualcosa di diverso, in categorie superiori alla Serie C. È un ottimo colpo per il Bari, si può mettere in luce, però è un ragazzo che sta anche nelle giovanili della Nazionale. Per me poteva anche assaporare già la Serie A. L'importante è che avrà minutaggio, perché il ragazzo giovane deve stare in campo. Sono sicuro che farà benissimo e spero che fra un paio d'anni sia al Napoli. Io lo conosco, posso valutarlo, per me deve stare in Serie A: magari non la fa da protagonista ma almeno fa la Serie A. Ma questa è la cultura italiana, non si ha coraggio di inserire i talenti. Ci sono altri paesi in cui lo si fa tranquillamente. Il colpo del Napoli però è stato ottimale, le valutazioni le faranno loro, sanno bene cosa fare. È un colpo importante perché sicuramente c'erano altre squadre, sono riusciti a strapparlo alla concorrenza".