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Chiariello smentisce Allegri: "I fuoriclasse aiutano, ma la Spagna dimostra una cosa"
Oggi alle 19:30Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Chiariello smentisce Allegri: "I fuoriclasse aiutano, ma la Spagna dimostra una cosa"

Umberto Chiariello a Radio CRC spiega perché la Spagna è superiore alla Francia e ricorda che il Mondiale non premia sempre la squadra più forte.

Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "Vi siete meravigliati che la Francia sia uscita e non sia arrivata alla finale del Mondiale? Molti di voi davano la Francia vincente, anche gli scommettitori la consideravano strafavorita. A guardare il roster, la formazione e la rosa a disposizione di Deschamps facevano impressione. Si è sempre detto che la Francia può schierare tre nazionali in grado di vincere tutte e tre il titolo. E io, invece, ho detto Spagna, perché parto sempre da un presupposto: il centrocampo è il mio vecchio pallino.

Vince chi ha il centrocampo migliore, vince chi gioca di squadra. Poi sì, esiste la partita in cui il colpo del campione fa la differenza: a parità, i campioni fanno la differenza. Oppure, a volte, ti cavano il ragno dal buco, come sta succedendo spesso all'Argentina, anche se vai sotto nel gioco, perché ti salvano i fuoriclasse. Un po' l'assunto di Allegri, sì, ma a certi livelli bisogna essere squadra, e la Spagna è squadra. Molti di voi hanno sottovalutato che l'anno scorso, in Nations League, la Francia era favorita e ha vinto la Spagna. Molti di voi hanno sottovalutato che la Spagna è campione d'Europa in carica e che, due anni fa, la Francia era favorita, ma ha vinto ancora la Spagna. La terza volta non è un caso: è la prova della superiorità spagnola nel gioco, oltre che negli uomini, che magari sulla carta possono sembrare più forti quelli francesi, ma alla fine non è così.

Voi vi meravigliate perché forse conoscete poco la storia. Non parlo del Mondiale del 1930, neanche di quello del 1934, che fu molto pilotato dal fascismo. Il Mondiale del 1938 vide vincere l'Italia, ma la favorita sapete chi era? Era il Brasile. Il Brasile, in semifinale contro l'Italia di Vittorio Pozzo, che era l'altra grande favorita, perché aveva vinto il Mondiale del 1934 e le Olimpiadi del 1936, commise un errore clamoroso. La grande favorita, però, non era nemmeno il Brasile: era la Germania. Si presentò al Mondiale dopo l'Anschluss, l'annessione dell'Austria voluta da Hitler. La Germania cercò di inglobare i grandi campioni austriaci per creare uno squadrone, ma non ci riuscì. Il Wunderteam scomparve e il suo simbolo, Matthias Sindelar, nella partita d'addio tra Austria e Germania segnò il gol della vittoria e si rifiutò di salutare con il braccio alzato il Führer presente in tribuna. L'Italia affrontò poi il Brasile e il Brasile cosa fece? Fece riposare il suo grande fuoriclasse, Leônidas. Non lo fece giocare per preservarlo per la finale. Ma la finale non la giocò: ci andò l'Italia. Il Brasile dovette perfino cedere all'Italia i biglietti del treno che aveva già prenotato per Parigi, convinto di disputare la finale. Nel 1938 vinse l'Italia, ma la favorita era il Brasile. Nel 1950 sappiamo tutti cos'è stato il Maracanazo. Quel Brasile che doveva travolgere tutti gli avversari, con Friaca, Ademir, Zizinho e uno squadrone pazzesco, perse in rimonta contro l'Uruguay di Schiaffino e Ghiggia. Avvenne il Maracanazo, il dramma collettivo del popolo brasiliano. Ma non finisce qui. Nel 1954 la grande favorita era la straordinaria Ungheria di Puskás, Czibor, Kocsis e Hidegkuti, una squadra pazzesca. Nel girone rifilò otto gol alla Germania, ma in finale perse 3-2 dopo essere stata avanti 2-0. Poi si doparono, tutto quello che volete, ma non vinse la favorita. Se avessero giocato dieci volte, probabilmente l'Ungheria ne avrebbe vinte nove. Sì, nel 1958 e nel 1962 vinse la squadra più forte, cioè il Brasile. Nel 1966 l'Inghilterra, che era tra le outsider, vinse il Mondiale, ma non perché fosse la più forte: vinse anche grazie al celebre gol fantasma. In quel torneo c'era una Germania straordinaria. Nel 1970 vinse il Brasile, che era la squadra più forte in assoluto, ma in finale non arrivò l'altra grande favorita, la Germania, eliminata prima. Nel 1974 le due più forti arrivarono in finale, Germania e Olanda, ma la favorita era l'Olanda di Cruijff. Vinse invece la Germania. Nel 1978 ci fu un Mondiale senza una vera favorita. Il Brasile era forte ma non irresistibile, l'Olanda non aveva più Cruijff, l'Italia di Bearzot stava appena nascendo e la Francia di Platini sembrava poter sorprendere. Alla fine vinse l'Argentina, aiutata anche da vicende molto discusse, come la famosa partita con il Perù e un arbitraggio contestato in finale.

Ma nel 1982 chi era la favorita? Il Brasile, naturalmente. Aveva Júnior, Falcão, Cerezo, Zico, Sócrates, Éder: una squadra straordinaria. C'era anche l'Argentina campione del mondo con Passarella, Ardiles, Kempes, Tarantini, a cui si erano aggiunti Ramón Díaz e Diego Armando Maradona. E invece vinse l'Italia, partita tra i fischi. Nel 1986 l'Argentina era la favorita. Ma voi volete davvero paragonare questa Argentina di Mac Allister, Enzo Fernández, Julián Álvarez, Lautaro Martínez e Dibu Martínez a quella di allora? Quella aveva Pumpido in porta, Brown, Ruggeri, Batista, Giusti, Olarticoechea, Barbas, Pasculli. Tanti giocatori che in Serie A avrebbero fatto fatica. Ma aveva un extraterrestre: Diego Armando Maradona. Nel 1990 quella stessa Argentina arrivò in finale con Dezotti, Ruggeri e altri comprimari. Aveva due buoni giocatori, Burruchaga e Valdano, ma soprattutto aveva Maradona. Vinse una squadra che all'inizio non era considerata tra le favorite. Nel 1990 le favorite erano soprattutto Italia e Germania. La Germania vinse con un rigore molto discusso. Nel 1994 il favorito era il Brasile, ma l'Italia era fortissima e non vinse per una serie di motivi che è inutile rievocare. Nel 1998 la Francia vinse ed era tra le favorite. Nel 2002 vinse il Brasile ed era tra le favorite. Nel 2006 la grande favorita era il Brasile dei "quattro fenomeni", la Francia era l'altra favorita e c'era anche la Germania padrona di casa. Ma vincemmo noi. Andiamo avanti. Nel 2014 la Germania va a vincere in Brasile senza essere la grande favorita. Le favorite, spesso, escono prima, nonostante abbiano squadroni. Perché il Mondiale non lo vince necessariamente la squadra più forte, ma quella più in forma, quella che gioca meglio in quel determinato momento, nell'arco di sette-otto partite.

Ora l'Inghilterra arriverà fino in fondo insieme all'Argentina? È possibile. Ma è anche possibile che, ancora una volta, rimanga con un pugno di mosche in mano. Pensate che noi vivevamo l'Inghilterra come un totem imbattibile. Io sono cresciuto con l'idea che gli inglesi fossero extraterrestri. Per otto volte la Nazionale aveva giocato contro l'Inghilterra e per otto volte aveva perso. Finché, nel 1973, andammo a Wembley. Dino Zoff fece una partita straordinaria, parò tutto. In contropiede Chinaglia sfondò sulla fascia, mise il pallone in mezzo, Shilton respinse e Fabio Capello segnò il gol della vittoria. Da allora gliene abbiamo date tante agli inglesi. Li abbiamo battuti nelle qualificazioni al Mondiale del 1978, 2-0 a Roma, con la punizione di Antognoni e un Bruno Conti stellare. Li abbiamo battuti agli Europei con Tardelli, al Mondiale del 1990 nella finale per il terzo posto e, soprattutto, nella finale dell'Europeo del 2021, in casa loro, quando erano pronti ad alzare un trofeo che ancora oggi non hanno mai vinto. Mi sa tanto che la Spagna aspetti proprio gli inglesi per lasciarli, ancora una volta, con un pugno di mosche in mano. Perché agli inglesi puoi sempre dire: "Siete arrivati fino a Roma e non avete visto il Papa". Però stasera c'è Leo Messi. Ma Messi non è Maradona, ricordatevelo sempre".