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tmw / napoli / Le Interviste
Giovane, l'ex allenatore: "Ruolo? Può diventare un top in Europa in questa posizione..."TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:20Le Interviste
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Giovane, l'ex allenatore: "Ruolo? Può diventare un top in Europa in questa posizione..."

L'allenatore Paolo Zanetti racconta Giovane Santana, suo giocatore all'Hellas Verona: l'arrivo al Napoli, il ruolo, il futuro

Il tecnico Paolo Zanetti ha parlato di Giovane Santana, calciatore del Napoli, da lui allenato ai tempi dell'Hellas Verona. Di seguito le sue dichiarazioni: "Giovane è un ragazzo a cui sono molto legato, è esploso con me. Che sia andato a Napoli è stato bello per tutti. Prima di partire gli ho detto che sarebbe andato in una realtà diversa, con grande competizione in tutti i ruoli, deve avere pazienza e incisivo. Deve migliorare nei numeri. Deve anche avere pazienza, in tre mesi al Verona ha fatto anche bene. Penso che sia arrivato in un momento in cui deve crescere, ha bruciato le tappe. Garantisco che ha grande potenziale. Il ruolo di Giovane? Noi l'abbiamo preso dal Corinthians, dove giocava spesso da esterno. Io l'ho usato come seconda punta, come trequartista. Perché più vicino sta alla porta, è più è pericoloso. Ha un ottimo cambio di passo, ha cose che altri giocatori non hanno. Se gioca lontano dalla porta non ha caratteristiche per essere un esterno super top in Europa. Può diventare una seconda punta di alto livello. Questo è un mio punto di vista, quando l'ho visto correva con tanta generosità, ma era poco incisivo", le parole di Zanetti a Radio Napoli Centrale nel corso di Sempre Con Te.

Ti aspettavi che quel Napoli battuto 3-0 vincesse lo Scudetto?

"Non mi aspettavo di vincere io contro il Napoli 3-0. Preparammo bene quella partita, ma non era il vero Napoli. In questo periodo ci sono i carichi di lavoro. C'è chi è pronto subito e chi fa un ragionamento a più lungo termine come Conte che è un allenatore che spinge tanto. Il Napoli ha vinto poi meritatamente quello Scudetto".

Come si preparano le sfide contro Conte e Allegri? 

"La differenza tra i due è l'approccio. Conte è molto aggressivo, cerca di non farti giocare quando perdi la palla ti viene subito a riprendere. Le squadre di Allegri è evidente che hanno un approccio molto più strategico. Spesso vince poi le partite, perché a livello di strategia tende a far spendere poco la propria squadra. Sbatti contro il muro e poi con i cambi ti punisce. La differenza con Como e Genoa si è vista. Il Napoli non è stato dominante, ma è cresciuto nel secondo tempo".

Quali impressioni su questa Serie A?

"Io penso che sia un campionato che deve alzare il livello. Ci sono alcuni buoni acquisti, altri no. I campionati europei hanno molti più soldi da spendere. Penso che quest'anno ci siano più pretendedenti per lo Scudetto. Anche per la retrocessione ci sarà lotta, ci sono tante squadre ancora a zero punti. Era da tempo che non accadeva. Speriamo che sia un campionato interessante".

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