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tmw / napoli / Le Interviste
Koulibaly: "Sarri mi parlava in toscano, non capivo. Ma gli dico grazie per un motivo"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:00Le Interviste
di Fabio Tarantino
per Tuttonapoli.net

Koulibaly: "Sarri mi parlava in toscano, non capivo. Ma gli dico grazie per un motivo"

Kalidou Koulibaly ha ripercorso la sua esperienza al Napoli ai microfoni del podcast The Mo Show, soffermandosi in particolare sul rapporto con Maurizio Sarri. L’ex difensore azzurro ha raccontato le difficoltà incontrate inizialmente, soprattutto a causa della barriera linguistica: “Sarri parlava solo italiano, ma con un accento che non riuscivo a comprendere. Era molto esigente: mi dava indicazioni, ma io non capivo”. A rendere tutto più complicato c’era anche l’assenza di un interprete. Koulibaly ha però trovato un prezioso aiuto in Faouzi Ghoulam, suo grande amico, e Jorginho, che lo hanno accompagnato nell’apprendimento dell’italiano. “Sarri parlava con un accento toscano e per me era difficile capirlo”, ha ricordato il senegalese.

“Ogni allenamento era una sfida tra me e Sarri”

Il rapporto con l’allenatore, inizialmente complicato, si è trasformato in uno stimolo fondamentale per la crescita del difensore. “Sarri è stato molto severo con me, veramente molto duro. Vivevo ogni allenamento come una sfida tra me e lui”, ha spiegato Koulibaly. Il tecnico metteva spesso in discussione il suo modo di difendere, spingendolo a migliorarsi: “Diceva sempre: ‘Kouli non può giocare in quel modo, non può essere un buon difensore’. E io mi dicevo: oggi glielo farò vedere”. Una severità che, con il tempo, si è rivelata decisiva. “È anche grazie a Sarri se sono diventato quello che sono”, ha ammesso Koulibaly, estendendo il ringraziamento anche a Francesco Calzona, all’epoca vice dell’allenatore. “Grazie a loro ho iniziato a vedere il calcio in modo diverso, ad analizzarlo in modo matematico”.

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