Bazzani avvisa: "Allegri, va trovata una strada! Il Napoli cosa vuole essere?"
Davide Baratto
L'ex calciatore Fabio Bazzani, oggi opinionista, ha analizzato la sfida tra Napoli e Roma, soffermandosi sulle caratteristiche della squadra di Gian Piero Gasperini e sulle difficoltà degli azzurri nel trovare una precisa identità di gioco. Nel corso dell'intervista ha parlato anche del momento complicato di Lorenzo Lucca e dell'importanza di Rasmus Hojlund per la squadra di Massimiliano Allegri. Di seguito le sue dichiarazioni a Radio Napoli Centrale.
Esiste una ricetta per battere la Roma?
"Non sono facili da trovare ricette magiche. Il Napoli troverà la Roma in condizioni perfette, anche se con qualche defezione. Il primo tempo contro il Genoa è stato complicato, ma quel gran gol di Castro ha lanciato la Roma. Mi aspetto una partita equilibrata, anche da parte del Napoli, che arriva da una vittoria".
Cosa ti aspetti dal Napoli di Allegri contro la Roma?
"Il Napoli avrà uomini addosso a tutto campo. Mi aspetto una squadra più intensa, che abbia più ritmo. Saranno importanti gli inserimenti dei centrocampisti. Il gioco di Gasperini prevede una difesa forte. E lì si fa la partita. I duelli e le seconde palle fanno la differenza".
Quanto pesano i tre punti in palio?
"Non decretano nulla per nessuna delle due. Però, per la Roma sbancare al Maradona sarebbe un colpo psicologico importante. Sarebbe una botta di autostima importante. Per il Napoli anche può essere una di quelle partite che ti lancia. La convinzione del lavoro che fai aumenterebbe di molto. Ne gioverebbe tanto a livello mentale e nel percorso".
Il Napoli non ha ancora trovato una precisa identità di gioco?
"Prima o poi la dovrà trovare, ma questo non significa che non debba cambiare in base alla partita. La Roma ha un'identità marcata. Allegri la sta cercando, ha anche diversi assenti. Ci vuole la sua esperienza, la sua duttilità e tatto per capire quale vestito sia il migliore. Detto questo non significa che una squadra come il Napoli non possa cambiare. Poi però una strada dovrà trovare. Il Napoli deve capire cosa essere: vuole aggredire alto, gestire il palleggio... Una strada va trovata".
Gasperini ha raggiunto il livello più alto finora?
"La Roma ha approcciato alla stagione con convinzione, ha alzato la qualità delle alternative. Infatti contro il Genoa ha vinto con scelte diverse".
Come si gestiscono i momenti difficili come quello di Lorenzo Lucca?
"Aiutati che Dio ti aiuta. Devi ascoltare poco l'esterno. Rischi di diventare sempre più negativo. Ti devi appoggiare al sostegno dell'allenatore e dei compagni e devi reagire a queste avversità. Il segnale deve arrivare da lui. Ha difficoltà mentali importanti. Deve farsi prendere meno dai giudizi esterni".
Hojlund è troppo importante per questo Napoli?
"Sì, non sarà mai un terminator nei gol realizzati, ma mette tanto all'interno della partita: ti dà tante soluzioni. Su Hojlund non ci si può soffermare solo sui gol".


