Giletti, nuovo attacco a Bastoni: "Le sue scuse non mi hanno convinto"
Il conduttore televisivo Massimo Giletti, noto tifoso della Juventus, nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com ha parlato anche delle scuse del difensore dell'Inter, Alessandro Bastoni, per quanto successo nell'ultimo derby d'Italia.
Le scuse di Bastoni l'hanno convinta?
"Mi sembrano delle scuse poco sincere in realtà. Arrivano tardi. Un'operazione mediatica sicuramente voluta da Marotta, un uomo molto esperto, navigato. Vista la situazione gli avrà detto di andare avanti alle telecamere per chiedere scusa. Poi hanno fatto scattare un meccanismo che non condivido: non sono affatto per l'esclusione di Bastoni in Nazionale, non ho mai avuto pensieri che boicottassero la Nazionale che ha già mille difficoltà. Non è la simulazione il problema, ma un altro".
Quale?
"Tutto ciò che ha fatto verso Kalulu sapendo di aver simulato. Prenderlo in giro, fargli quel gesto del VAR, mandarlo fuori con la mano e fargli il gesto 'parli, parli'. Un uomo non lo fa. Un uomo può portare a casa un'espulsione che non c'è, fingere, prendere per i fondelli l'arbitro: ci sta, anche se orribile. Intollerabile però che prenda in giro Kalulu sapendo quello che ha fatto. Queste cose non appartengono a un ragazzo che rappresenta una squadra come l'Inter, la Nazionale Italiana e che sa che per arrivare dove è arrivato serve tanto sacrificio. La lealtà sportiva fa parte di questo mondo, è un errore grave pensare che oggi non valga più. Aggiungo: ho detto che l'Inter ha vinto uno Scudetto di 'cartone', perché ciò che era successo è caduto in prescrizione, dunque non accetto che si attacchi Moggi dall'alto dei sepolcri imbiancati. Quello che è successo quell'anno è stato di uno Scudetto che è stato vinto solo perché sono andati in prescrizione. Ma la morale, per come la vedo io, non va in prescrizione".






