Sabatini: “Bastoni e Maradona non possono stare nella stessa frase! Scriverò a Chivu…”
Il giornalista Mediaset Sandro Sabatini è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Sono rimasto stupito dalle parole di Chivu su Maradona. Pensavo di non aver ben capito, poi ho visto che Chivu è nato nell’80 e non ricorda cosa sia successo in quel Mondiale dell’86 quando Maradona segnò con la mano che poi su chiamata ‘La Mano de Dios’ perchè rappresentava un messaggio politico, umanitario, dopo che l’Argentina perse la guerra per le isole Malvinas. Fu una ferita per il popolo argentino, ferita che rimarginò Diego col gol di mano. Chivu dovrebbe conoscere le basi. Maradona passa alla storia per il gol in cui dribbla tutti dell’Inghilterra, non per il gol di mano. Lui vinse da solo quel Mondiale. Diego entrò in una gogna mediatica per quel gol di mano, non fu mica celebrato. Bastoni e Maradona nella stessa frase non ci possono stare. Trasformare la realtà, da parte di Chivu, m’è sembrato un autogol. Manderò un messaggino a Chivu per dargli un consiglio, di non parlare di cui non ricorda bene e si ha un ricordo distorto. Quel gol ebbe un valore importante non per l’antisportività, quello fu un messaggio altissimo per una guerra tra Argentina e Gran Bretagna. La sensibilità dei napoletani s’è sentita abbastanza toccata.
Forse Chivu l’ha detto con superficialità e dico attenzione alle notizie storiche che vengono banalizzate o ricordate male. Nella sua scorrettezza, Chivu, non deve dare un gol di mano come fosse una simulazione. E’ un gol di storia internazionale. Per come maturò il racconto, La Mano de Dios è una storia mondiale non solo di calcio. Diego Armando Maradona venne messo in difficoltà, la stampa internazionale parlò di quel gol senza dargli il riferimento socio-politico, ma lo fece passare come una truffa. Maradona, in quella stessa partita, segnò partendo da metà campo e scartando tutti gli avversari. Quel gesto fu incorniciato in un contesto storico per l’Argentina che perse una guerra per delle isolette contro la Gran Bretagna. Ci furono perdite di soldati, Maradona segnò per la guerra non per far gol all’Inghilterra e basta. Mentre c’era il coro su quanto fosse bravo Chivu in comunicazione io stavo zitto. Ne ho visti tanti come Chivu che facevano tutto bene e poi scivolavano. Non può mantenere la maschera del cavaliere bianco, quello che non farà mai polemiche e che non protesterà mai. Era ovvio lo facesse, doveva essere più prudente. Noa Lang? Contro la Juventus mi sembrava quello dell’anno scorso”.






