Valentina De Laurentiis e l'ascesa del brand Napoli: "Campania, Italia, Europa, ora il mondo!"
Attraverso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Valentina De Laurentiis, secondogenita di Jacqueline e Aurelio De Laurentiis, ha raccontato la sua visione del brand Napoli da qui al medio-lungo futuro, non nascondendo la voglia e l'obiettivo di estendersi oltre ogni confine:
Il brand Napoli è “eventi” oramai...
«Siamo un gruppo di dieci persone, non conosciamo orari e neanche la pigrizia mentale. Napoli è identità storico-culturale, un patrimonio umanitario in cui esiste il calcio come sovrastruttura trasversale che ha pochi paragoni. Dire che sia un’emozione può sembrare retorica e invece costituisce la sintesi della verità. La sfilata del secondo scudetto è stata struggente, un’immagine potente veicolata in ogni continente. Dietro una maglia deve esserci per forza il richiamo per questa città straordinariamente bella e ricca di energia, di talenti».
La prossima missione?
«Se non ci fa il titolo sensazionalistico, conquistare il mondo, commercialmente dico. I dati ci dicono che in Campania abbiamo avuto riscontri oggettivamente imponenti: che in Italia le risposte sono state notevoli; che in Europa possiamo ritenerci soddisfatti ma adesso bisogna andare oltre e per farlo è necessario produrre in hub esterni».
Scelga una frase che le si addica.
«Io non ho paura. E potrei aggiungere: io ho istinto. Ho trovato tardi la mia identità ma ci sono riuscita e non è scontato che sia quella definitiva. Papà è stato il modello di riferimento; Antonio, il mio compagno, mi ha cambiato, spiegandomi il mio ruolo con una frase: guarda che tutto quello è anche tuo. E i figli rappresentano la totalità del sentimento.Ma sono pronta ai cambiamenti professionali».






