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FOCUS TMW - Serie C, la top 11 dei playoff: c'è tanto rosanero. Occhio a De WinterTUTTOmercatoWEB.com
Koni De Winter
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 14 giugno 2022, 07:10Serie C
di Luca Esposito
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Serie C, la top 11 dei playoff: c'è tanto rosanero. Occhio a De Winter

Con la vittoria del Palermo sul Padova cala definitivamente il sipario sul campionato di terza serie che, anche quest'anno, ha regalato emozioni dall'inizio alla fine in tutti e tre i gironi. Sono i rosanero di mister Baldini a raggiungere Bari, Modena e SudTirol e a conquistare la cadetteria dinanzi ad oltre 35mila spettatori. La formazione siciliana ha mostrato ottima organizzazione difensiva (zero gol incassati tra semifinale e finale) e ha messo in vetrina il talento di Brunori e Floriano, autentici trascinatori dall'inizio alla fine. Nella Top 11 c'è spazio anche per Mercadante e Guerra che, pur non raggiungendo la B, sono entrati comunque nella storia per le loro prestigiose doppiette in campo esterno. Ecco la formazione ideale scelta dalla nostra redazione, schierata con il 4-3-1-2.

Massolo (Palermo): si è ritrovato titolare negli spareggi promozione dopo un lungo periodo di panchina a favore di Pelagatti, ma ha saputo rispondere presente anche grazie alle ottime performance della retroguardia. Porta inviolata sia in semifinale, sia nella doppia finale. Una soddisfazione enorme.
Mercadante (Monopoli): la doppietta contro il Cesena è forse il momento più importante ed emozionante da quando indossa la maglia biancoverde, non capita tutti i giorni a un difensore di trascinare la sua squadra in uno stadio prestigioso come il Manuzzi.
Marconi (Palermo): la super prestazione in finale contro una vecchia volpe come Ceravolo consente di eleggerlo come il miglior difensore centrale di questa estenuante lotteria playoff. Non ha sbagliato una sola partita.
De Winter (Juventus): giovanissimo, ma già dotato della qualità e della personalità necessaria per ambire ad una grande carriera. Presumibilmente con la maglia della Juventus, ma stavolta con i "grandi". Terzino di spinta, bravo in entrambe le fasi e capace di sfoderare prove di altissimo livello soprattutto a cospetto dei campioni del Padova. Predestinato
Curcio (Padova): il gol segnato contro il Catanzaro ha consentito di rimettere le cose a posto e di avvicinarsi a grandi falcate verso la finale. Non è riuscita l'impresa della promozione, ma il suo apporto sulla corsia mancina è stato determinante.
Karic (V.Entella): gol e giocate hanno consentito ai liguri di andare avanti nella competizione prima di sbattere sul muro rosanero eretto da mister Baldini. Centrocampista completo, pericolosissimo con i suoi inserimenti senza palla dalle retrovie. Un valore aggiunto, non a caso richiestissimo in B.
Barrenechea (Juventus): bello quanto inutile il gol grazie al quale i bianconeri espugnarono l'Euganeo di Padova in un pomeriggio che resterà comunque nella storia. Dall'infortunio al ruolo di leader negli spareggi il passo è stato breve, meritava questa gioia dopo un periodo personale non semplice.
Damiani (Palermo): ha saltato la finale di ritorno e poteva essere un'assenza pesantissima, ma è anche grazie alle sue giocate che i rosanero sono arrivati fino in fondo. Il faro del centrocampo e il fulcro del gioco, impressionante per proprietà di palleggio e personalità.
Floriano (Palermo): aveva bisogno di una soddisfazione del genere, lui che è cresciuto con l'etichetta del predestinato e che, finalmente, si confronterà in una categoria consona alle sue enormi qualità tecniche. Gol e assist, tanto per non perdere l'abitudine. Rivitalizzato dalla cura Baldini.
Brunori (Palermo): cos'altro dire di un giocatore che ha segnato in tutti i modi dalla prima della regular season all'ultima dei playoff? Non poteva che essere lui a decidere la finale di ritorno con un rigore trasformato alla perfezione. In precedenza solo un super Donnarumma aveva evitato l'eurogol.
Guerra (FeralpiSalò): la sua squadra è stata la rivelazione di questi spareggi, per quanto messo in campo i ragazzi di Vecchi meritano solo applausi. Lui in particolare, soprattutto per la doppietta con cui ha mandato al tappeto la gettonatissima Reggiana.