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ESCLUSIVA PARMALIVE - Ag. Mattheus: "Parma, questo è un campioncino, non lasciartelo sfuggire!"
sabato 25 gennaio 2014, 19:50Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Ag. Mattheus: "Parma, questo è un campioncino, non lasciartelo sfuggire!"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Suo padre è diventato Campione del Mondo nel 1994 e ha fatto la storia del calcio brasiliano con i suoi oltre 200 gol in carriera. Lui è ancora giovane, ma ha talento da vendere e può senza dubbio ripercorrerne le orme. Stiamo parlando del figlio di Bebeto, Mattheus de Andrade Gama De Oliveira, noto semplicemente come Mattheus (19), che è finito sul taccuino del Parma, come ha confermato in una lunga intervista concessa ai nostri microfoni Alessandro Alberti, l'agente Fifa che ne cura gli interessi in Italia.

Nelle ultime ore si è parlato di un colloquio tra lei e Pietro Leonardi per Mattheus: il Parma le ha chiesto il brasiliano?
“Ci siamo incontrati allo Sheraton e abbiamo scambiato due parole su Mattheus, questo posso confermarglielo. E’ un ragazzo che il Parma conosce, ma loro hanno già così tanti giocatori…”.

Hanno tanti giocatori, ma un talentino come Mattheus potrebbe contribuire ad alzare il tasso tecnico della squadra:
“Il ragazzo piace a tutto lo staff tecnico del Parma, da Leonardi a Preiti, non è un segreto che lo tengano sotto osservazione”.
 
Il suo assistito in passato è stato seguito a lungo da Real Madrid e Juventus. Parma sarebbe comunque una destinazione a lui gradita, oppure rappresenterebbe un passo indietro rispetto a quelle che sono le sue ambizioni?
“No, assolutamente, Parma sarebbe una soluzione molto importante”.
 
Per quale motivo nella passata stagione saltò la trattativa con la Juve proprio quando sembrava tutto fatto?
“Esattamente un anno fa Mattheus era stato praticamente acquistato dalla Juventus, poi ci sono state delle dinamiche che non mi riguardano, perché io ho cominciato a gestire il ragazzo dopo quell’episodio, dal 1 febbraio dell’anno scorso, dunque”.
 
Nella sessione scorsa di mercato, il Flamengo ha dimostrato di puntare moltissimo sul ragazzo, tanto da rinnovargli il contratto per altri tre anni. Il club brasiliano sarebbe disposto a privarsene già a gennaio?
“Sì sì, lo fanno andare”.
 
Con quale formula?
“Prestito con diritto di riscatto. Le dirò di più: adesso ci sono tutte le condizioni favorevoli per prendere un ottimo giocatore ad un’occasione estremamente importante a livello economico. Sarebbe un vero peccato se in questa sessione non si sviluppasse concretamente qualcosa in Italia. Il problema di fondo è che a gennaio le squadre pensano prima sfoltire e poi ad acquistare, però, considerando l’età del giocatore e la formula con la quale arriverebbe, al posto di una società di A lo prenderei con sei mesi d’anticipo. A luglio potrebbe cambiare tutto e il contrario di tutto, in Brasile in particolar modo”.
 
Dopo il Real Madrid, quali altre squadre estere si sono interessate a lui?
“Il ragazzo ha estimatori in Inghilterra e Spagna...”.
 
Avete preferenze tra Premier League, Liga e Serie A?
“Il desiderio del giocatore è quello di venire in Italia. A Parma poi ci ha giocato Taffarel… Insomma, ci sono tutti i segni astrali affinché il ragazzo giunga in Italia (ride, ndr). Tra le altre cose dispone di passaporto comunitario, un dettaglio non da poco”.

Magari il Parma, prima di sferrare il colpo decisivo, aspetta di recuperare nuova liquidità vendendo Biabiany:
“Il problema di fondo è che il Parma in questo momento ha in corso delle operazioni di un livello economico straordinariamente importante, però è anche vero che Mattheus nei prossimi anni potrebbe valere quanto Biabiany, se non più di Biabiany. Adesso il giocatore lo prendi praticamente a zero e ci puoi lavorare per un tempo congruo. Fossi in un club come Parma, Sampdoria, Atalanta o come lo stesso Cagliari che poi ha preso Adryan, che vivono della valorizzazione dei loro giovani, lo prenderei ad occhi chiusi. Tra le altre cose si tratta di un ragazzo molto umile, per bene, di una famiglia estremamente modesta. Nonostante la popolarità del padre (Bebeto, ndr), è un ragazzo straordinario. È un peccato non vederlo ancora in Italia, fosse venuto l’anno scorso avrebbe fatto già parlare di sé in termini lusinghieri”.
 
Vedremo se questo sarà l’anno giusto per il suo battesimo in A, magari con la maglia crociata:
“Il Parma conosce perfettamente le condizioni economiche per fare l’operazione. Non c’è alcun motivo ostativo affinché l’affare  possa andare a termine. L’unico problema è il numero dei giocatori che il Parma ha sotto contratto in questo momento. Oggi come oggi se ti liberi di un giocatore lo fai tramite uno scambio, a gennaio è difficile avere delle rose che si liberano di sei-sette-otto posti. Io mi auguro che grazie all’operatività di trading del Parma, che muove una moltitudine importante di giocatori, il ragazzo possa avere l’opportunità di arrivare in Italia. State pur certi che si tratta di una stellina, Mattheus è un campioncino a tutti gli effetti”.
 
Oltre al Parma hanno bussato alla sua porta altri club italiani, magari anche solo per una chiacchierata?
“Il ragazzo lo conoscono tutti… Questo è un giocatore che ha fatto tutte le nazionali brasiliane, dall’Under 14 all’Under 20. Mi dispiacerebbe se non venisse in Italia a gennaio”.

Chiariamo le idee a quanti ancora non lo conoscono. Quali ruoli può ricoprire?
“E’ un centrocampista tutto mancino, che in un 4-3-3 può fare l’interno di sinistra e in un 4-4-2 il laterale di sinistra. A mio avviso ha margini di miglioramento enormi, e quindi potrebbe anche essere adattato a qualche altro ruolo del centrocampo”.
 
Segni particolari?
“Gioca sempre sempre a testa alta, ha una classe immensa”.
 
Dopo tutto è il figlio di un Campione del Mondo, buon sangue non mente… A proposito di Bebeto, c’è qualche caratteristica in comune tra i due? Mattheus lo ricorda in qualche modo?
“Il paragone non sussiste, sono due giocatori completamente diversi con dei ruoli completamente diversi”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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