Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / parma / Esclusive ParmaLive
ESCLUSIVA PARMALIVE - Allievi B, Neri: "Risultati merito di Palmieri. Lukanovic bravo, ma non paragonatelo a Ibra. Ecco i cinque azzurrini"
martedì 28 gennaio 2014, 19:23Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Allievi B, Neri: "Risultati merito di Palmieri. Lukanovic bravo, ma non paragonatelo a Ibra. Ecco i cinque azzurrini"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Bel gioco, terzo posto in campionato e cinque ragazzi convocati dal tecnico federale Daniele Zoratto per il Torneo dei Gironi Under 16. Se il percorso degli Allievi B del Parma procede a gonfie vele, il merito è non solo del responsabile del Settore Giovanile Francesco Palmieri, ma anche del tecnico ducale Maurizio Neri, che abbiamo sentito ai nostri microfoni per fare un primo bilancio della stagione e celebrare la convocazione in azzurro dei promettentissimi Cipolla, Castagna, Masetti, Cabrini e Bruschi.

Terzo posto a ridosso di Milan e Inter, e vetta distante solo cinque punti. Era difficile immaginare una prima parte di stagione così esaltante:
“Sì, era molto difficile, anche perché l’inizio non era stato dei migliori. Nelle prime partite eravamo un po’ preoccupati, poi invece la seconda parte del girone d’andata è stata molto entusiasmante, derby con la Reggiana a parte. Quella brutta sconfitta non l’abbiamo ancora digerita, speriamo di poterla vendicare al ritorno. La squadra ha cambiato completamente marcia, ma la cosa più bella è che i risultati sono stati meritati, sono arrivati dopo delle belle prestazioni, e penso che questa sia la cosa più importante in un Settore Giovanile. Sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose”.

Se continuate così, però, il sogno primo posto non è poi così difficile da realizzare:
“Il nostro campionato non prevede fasi  finali. A noi interessa la crescita, può sembrare una frase fatta, ma arrivare primi o terzi è indifferente. Ci teniamo più che altro a rimanere lì, dietro le prime due, quello sì. Visto che è il terzo anno che alleno in questa categoria, credo che l’importante sia preparare i ragazzi nel migliore dei modi per fare il salto in un campionato ben più importante e difficile, quello degli Allievi Nazionali”.

Che cosa ha in più e cosa in meno il Parma rispetto a Milan e Inter, le prime due della classe?
“Le prime due sono ancora un paio di gradini più in alto rispetto a noi, soprattutto per l’ampiezza e il livello qualitativo della rosa. Tuttavia è giusto dire che alcuni dei nostri si stanno davvero mettendo in mostra, tanto da guadagnarsi la convocazione in Nazionale. Dopo aver pareggiato la prima di ritorno contro l’Inter, ho detto ai ragazzi che non sono poi così distanti. Bisogna sempre tener conto della differenza di investimenti delle due società, quindi direi che, essere così vicini a Inter e Milan, per il Parma non può che essere un motivo di grande soddisfazione e orgoglio”.

Dopo 7 risultati utili consecutivi, nel prossimo turno affronterete il Como, che all’andata avete battuto in trasferta per 2-3. Quali sono le insidie di questo match? C’è il rischio di sottovalutare l’avversario?
“Il rischio di sottovalutare l’avversario non c’è, ne sono sicuro al 100%. Il vero rischio, e ne ho parlato proprio ieri ai ragazzi, è che le squadre di Lega Pro hanno ragazzi più grandi di un anno, e soprattutto in questo periodo caratterizzato da campi pesanti l’anno di differenza si fa sentire ancora di più. Altro dettaglio da rimarcare è che loro si giocano un posto per le fasi finali, quindi per loro i punti contano veramente il doppio. Le difficoltà sono sostanzialmente queste. Abbiamo fatto un piccolo errore di presunzione contro la Pergolettese, ma una cosa del genere non accadrà più, ne sono certo”.

Che le cose stiano andando per il meglio lo testimonia il fatto che cinque ragazzi siano stati convocati da Daniele Zoratto per il Torneo dei Gironi Under 16. Questo è un premio al talento e all’impegno dei ragazzi, ma è anche il giusto riconoscimento al lavoro che sta svolgendo lei a Parma:
“Più che altro credo che sia il giusto riconoscimento al lavoro del Direttore Palmieri. Noi che ci viviamo a contatto, sappiamo che lavora tra mille difficoltà, ma se diamo un’occhiata al Settore Giovanile tutte le squadre sono competitive e tutte lottano per il vertice: la Primavera è in rimonta, gli Allievi Nazionali sono terzi e stanno disputando un grande campionato, noi siamo terzi, i 1999, 2000 e 2001 sono primi nei rispettivi campionati.. Io credo che nel calcio i numeri contino e anche te, e quindi si può dire che questo è un bellissimo premio al lavoro del nostro Direttore”.

Ci faccia conoscere meglio i cinque ragazzi convocati da Zoratto descrivendoli brevemente.
Partiamo da Nicolò Bruschi:
“Grande talento, discontinuo, ancora poco maturo, ma grande grande talento. Futuro abbastanza roseo”.

Fabio Cabrini: “Unisce a un grande sinistro, grandi qualità fisiche. È un giocatore moderno, anche lui credo possa fare bene in futuro”.

Daniele Cipolla: “E’ una forza della natura, glielo dico tutti i giorni. Ha una fortuna incredibile, perché la natura l’ha dotato di un fisico super. Sembra un adulto in mezzo ai bambini, spesso glielo ricordiamo. Deve migliorare tantissimo sotto il profilo tecnico e tattico per poter sperare di giocare a calcio anche in futuro con gli adulti”.

Marco Castagna: “Ecco, lui purtroppo è l’inverso di Cipolla: ha un tocco di palla magico, delizioso, ma è piccolino fisicamente. Deve veramente giocare tutte le sue chances sulla tecnica e migliorare molto sotto il profilo tattico”.

Concludiamo con Andrea Masetti: “E’ un po’ il ragioniere della nostra difesa: sempre pulito, attento, ha buon sinistro, ma essendo difensore deve diventare molto ma molto più cattivo. Ha una buona corsa, una buona tecnica, ma deve assolutamente metterci tanta cattiveria agonistica perché è indispensabile nel suo ruolo”.

Nella rosa a sua disposizione ci sono anche un paio di ragazzi stranieri interessanti:
“Sì, abbiamo Lukanovic ed Erlić. Il primo è un attaccante che si allena con noi dall’inizio dell’anno, il secondo è un difensore che si è aggregato al nostro gruppo dopo le vacanze di Natale. Sono due ragazzi molto bravi ed interessanti che il prossimo anno daranno un grosso contributo agli Allievi Nazionali, ne sono sicuro. Sono forti fisicamente e bravi a livello tecnico”.

Si parla un gran bene soprattutto di Lukanovic, che nell’estate scorsa alcuni addetti ai lavori hanno addirittura accostato ad Ibrahimovic:
“Non si offenderà sicuramente Lukanovic se dirò che il paragone mi sembra un po’ assurdo per un ragazzo di 15 anni. Ha delle qualità, ma non scherziamo. Deve prima di tutto diventare grande e non si sa ancora se e dove arriverà a giocare a calcio. Non so chi l’abbia fatto, ma mi dissocio da questo paragone”.

Se le chiedessero di scegliere tra la vittoria in campionato e  l’esplosione ad alti livelli di un suo ragazzo, lei cosa risponderebbe?
“La seconda opzione, troppo facile. Non nascondo che ho provato una grande gioia, unita a quella del Direttore, per questi cinque ragazzi convocati da Zoratto. Allenare in un Settore Giovanile e vedere un ragazzo che hai allenato diventare un giocatore è il massimo”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Altre notizie