ESCLUSIVA PARMALIVE - Ds Gubbio: "Il progetto col Parma prosegue con numeri molto importanti"
Dalla svolta col cambio d'allenatore, al dispiacere per aver interrotto il rapporto lavorativo con Bucchi; dalla valorizzazione dei giovani, alla collaborazione tecnica col Parma che prosegue in maniera spedita. Sono tanti i temi toccati dal direttore sportivo del Gubbio Stefano Giammarioli ai microfoni di ParmaLive.com. Eccoli sviscerati uno per uno:
Dopo la batosta sonante subita nel derby col Perugia, sembrava davvero si mettesse male per il Gubbio, che invece, grazie anche al cambio d'allenatore, ha cominciato il 2014 come meglio non avrebbe potuto. Che cosa è cambiato dalla gestione Bucchi a quella Roselli?
“Si tratta di due allenatori con culture diverse. Credo che il percorso iniziale di Bucchi abbia avuto il suo valore, ma l’ex Pescara ha avuto tantissimi problemi a livello gestionale e di infortuni, mentre con Roselli si è un po’ riorganizzata la parte relativa alla rosa. Roselli, che è un ottimo conoscitore della categoria, sta portando avanti i discorsi che sono molto più legati a quella che è la categoria, però non dimentichiamoci che anche Bucchi ha lavorato molto bene”.
I risultati stanno dando ragione alla vostra scelta, i numeri parlano chiaro, ma quanto le è dispiaciuto interrompere anzitempo il rapporto con un tecnico giovane ed ambizioso come Bucchi?
“Per me gli allenatori sono sacri nelle strutture, a meno che non creino danni irreparabili. Sono convinto che per Cristian si sia trattato di un’esperienza importantissima. Lui ha il dna per allenare e credo che troverà nel tempo un percorso molto importante. Giorgio Roselli, invece, è un tecnico che non ha bisogno di presentazioni. Grande conoscitore della categoria, persona molto seria: credo che la nostra scelta sia stata più che azzeccata. Con ciò non voglio dire che abbiamo sbagliato cominciando con Bucchi. L'ex Pescara è entrato in un meccanismo di ristrutturazione generale che aveva ancora molte cose da analizzare. Credo che Roselli, invece, si sia concentrato su poche cose e le stia portando avanti molto bene”.
Dentro Sarr, Addae e Gozzi, fuori Cacchioli, Traoré, Di Francesco, Cocuzza, Margaglio e Sandomenico. A gennaio 3 entrate e 6 uscite di giocatori di proprietà del Parma. Ci spiega il perché di tutti questi ritorni alla base? Semplice sfoltimento della rosa o bocciatura per dei giocatori magari non ancora pronti per la categoria?
“E’ un percorso normale, non dimentichiamo che il nostro progetto col Parma è quello di valorizzare i giovani. All’inizio, insieme a Leonardi, abbiamo deciso di avere una rosa ampia per valutare i ragazzi sul campo, tutti i giorni. Poi qualcuno ha avuto problemi personali o d’ambientamento, altri ancora hanno ricevuto delle richieste, e perciò abbiamo deciso di dare un’opportunità ad altri giocatori, sempre del Parma. È un percorso normale che si fa in questo genere di progetti. È tutto studiato, non c’è nulla di improvvisato. In un campionato di C1 senza retrocessione, fare una rosa più ampia ci permetteva di valorizzare i giocatori sul campo. Non dimentichiamoci che noi abbiamo tanti giovani, siamo la terza squadra del girone che fa fare loro più minutaggio. Lo facciamo d’accordo con il Parma, vogliamo valorizzare tanti loro ragazzi. E direi che ci stiamo anche riuscendo: basti pensare a Pisseri, Tartaglia, Ferrari, Laezza, Addae e Moroni, che, infortunio a parte, credo sia un giocatore in prospettiva da serie B importante o addirittura da A. Ma non dimenticherei neanche le valorizzazioni di Caccavallo che è un ’87 del Parma, di Luparini, che è un 93 preso insieme a Pietro (Leonardi, ndr) dallo Spoleto, di Sarr, che quando tornerà al 100% proveremo a lanciare. Credo che stiamo facendo un gran lavoro per 7-8 giocatori di proprietà del Parma, che già dal prossimo anno hanno prospettive di C1 importanti o addirittura di serie B”.
La collaborazione tecnica tra Gubbio e Parma è nata in estate sotto i migliori auspici. Ci spiega come procede il rapporto con gli emiliani? Stili un breve bilancio di questi primi sei mesi di partenership:
“Il rapporto col Parma è ottimo, con Leonardi ci sentiamo tutti i giorni, siamo stati chiari sin dal primo minuto. Credo che il progetto, soprattutto quello tecnico, stia andando avanti con numeri molto importanti, però, come accade in tutti i progetti, ci sono delle cose da modificare. Questi programmi hanno un valore assoluto alla fine del campionato, quando, dopo aver disputato un torneo dignitoso, come stiamo facendo adesso, puoi valorizzare i giovani della rosa. Se dovessi assegnare un voto a questa prima parte, darei un 7 pieno”.
Analizzando quanto raccolto sino ad ora e quanto invece preventivato all’alba dell’accordo con gli emiliani, crede che possano evidenziarsi degli scostamenti di risultati? Se sì, si tratta di scostamenti positivi o negativi?
“Io non pensavo andasse tutto così bene, stiamo valorizzando tanti giovani. Io ne ho valorizzati tanti nel corso della mia carriera, anche prima dell’accordo col Parma, e adesso quei ragazzi giocano tutti in B o in A (Juanito Gomez è uno di questi, ndr). Avere sette giovani che si stanno mettendo in luce in maniera così forte, per me e Leonardi, che abbiamo creduto fortemente in questo progetto, si tratta di un successo importante”.
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