PL - Maniero: "Venezia e Parma si sono equivalse. Non c'è una squadra in grado di prendere il largo"
Al Penzo è arrivato il primo stop stagionale per il Parma. La squadra di Pecchia è stata battuta dal Venezia, una delle corazzate del campionato, con il risultato di 3-2. Nonostante questa sconfitta i ducali guidano la classifica con 20 punti prima della pausa per le Nazionali. La nostra redazione ha contattato Filippo Maniero per fare una considerazione sull'ultima sfida di campionato dei crociati e per analizzare alcuni aspetti della squadra ducale. Ecco le parole dell'ex attaccante ai microfoni di ParmaLive.com.
Il Parma si è fermato per la prima volta in campionato contro il Venezia. Come valuta la prestazione dei crociati?
"Ho visto la partita Venezia-Parma, secondo me è stata una gara equilibrata. Il punteggio è stato a favore della squadra lagunare, però il confronto sarebbe potuto terminare in parità. Ci sono state occasioni per entrambe le squadre. Alla fine l'ha spuntata il Venezia, ma secondo me le squadre si sono equivalse".
Inizio stagione decisamente favorevole per il Parma. La pausa per le Nazionali può essere un beneficio o uno svantaggio per i ducali?
"Solitamente le soste aiutano nei momenti di difficoltà, mentre non ci vorrebbero quando ci si trova in un buon momento. Probabilmente questa sosta al Parma potrebbe far bene, anche se non occorre dimenticare che i crociati hanno avuto un ottimo avvio di stagione. Presumibilmente anche Pecchia avrebbe voluto continuare con il percorso intrapreso in campionato, ma ci sono le Nazionali ed è giusto dar spazio anche a loro".
Benedyczak ha raggiunto Casiraghi a quota sei reti, alle spalle di Coda. Cosa ne pensa della crescita del polacco?
"Penso che Benedyczak sia una bella sorpresa. L'attaccante polacco è riuscito a fare sei gol nelle prime gare di campionato, questo dimostra il suo valore. Sta facendo bene. Sabato ha dimostrato anche carattere perché calciare un calcio di rigore quando si è in svantaggio non è mai semplice. Nonostante lui sia giovane, ha dimostrato una personalità forte. Ha cominciato alla grande, spero per il Parma che lui possa continuare così".
Colak continua a segnare e ora reclama la titolarità. Pecchia per ora ha preferito Bonny. Come valuta l’avvio dei due attaccanti e secondo lei chi troverà più spazio?
"Penso che Pecchia abbia l'imbarazzo della scelta tra Bonny e Colak. Sabato Colak è subentrato e ha dimostrato che ci sa fare. Il croato non si abbatte nonostante non parta dal primo minuto, questo è un aspetto molto positivo per un allenatore. Quando gli attaccanti sono tutti bravi e riescono a fare gol, spetta all'allenatore scegliere di partita in partita. Penso che la forza del Parma consista nel fatto che ogni giocatore, sia chi gioca che chi non gioca, sia consapevole della propria importanza. Giocare dall'inizio o entrare a partita in corso è relativo. E' fondamentale giocare nel migliore dei modi per far vincere la squadra. Pecchia ha l'imbarazzo della scelta, questo aspetto è molto positivo per quanto riguarda tutta la squadra".
In questo primo segmento di campionato anche Bernabé si è distinto in maniera positiva. Secondo Lei potrebbe essere l'anno della sua consacrazione?
"Bernabé ha delle qualità interessanti. Ogni volta che vedo il Parma giocare, posso dire che lo spagnolo è colui che dà qualcosa in più. Bernabé stuzzica anche la fantasia dei tifosi perché è molto bravo tecnicamente. Sicuramente è un valore aggiunto. Con esattezza non saprei dire se Bernabé si possa affermare come uno dei migliori, ma è indubbio che lo spagnolo ha delle buone qualità che sicuramente potranno essere molto importanti per il Parma".
Quale potrebbe essere l'antagonista del Parma nel corso di questa stagione?
"Credo che non ci sia una sola squadra che possa distanziarsi dalle altre. Il gruppo delle pretendenti per la promozione diretta potrebbe essere anche numeroso. Non penso ci sia una sola squadra che possa dar fastidio al Parma, ma parecchie squadre. Sarà un campionato difficile e duro. Parma, Palermo e Venezia, le prime squadre in classifica in questo momento, potranno giocarsela fino alla fine per i primi tre posti. Anche se poi in realtà non dobbiamo dimenticare che le squadre che disputeranno i playoff se la giocheranno anche loro. Penso che non ci sarà una squadra che potrà prendere le distanze dalle altre, in virtù dell'equilibrio delle prime partite".
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