PL - Lauria: "Il Parma è in continua crescita. Al Penzo sarà una partita difficile"
La vittoria di Cremona ha consentito al Parma di consolidare il suo primato in classifica. I crociati di Pecchia hanno 20 punti in questo momento e sono ancora imbattuti. E' un Parma più continuo e consapevole rispetto al passato, che continua ad allungare l'ormai lunga serie di risultati positivi che entusiasmano tutto l'ambiente gialloblu. Abbiamo contattato Fabio Lauria per fare un'analisi del momento favorevole della squadra crociata e fare una riflessione sulla sfida del Penzo contro il Venezia, in programma sabato 7 ottobre. Ecco le sue parole ai microfoni di ParmaLive.com.
Come valuta il percorso del Parma fino a questo momento?
"Direi eccezionale. Sinceramente mi aspettavo che il Parma facesse un percorso simile. Ormai la squadra crociata gioca da tempo insieme. Inoltre questo è il secondo anno in cui Pecchia lavora con questo gruppo, i giovani stanno crescendo. Come dicevamo lo scorso anno, una squadra giovane ha bisogno di tempo per crescere. Credo che Pecchia abbia dato davvero un'impronta importante sia alla squadra che alla crescita di ogni singolo giocatore. Fino a questo momento il Parma ha fatto un percorso entusiasmante. Io ho visto diverse partite, come la sfida contro la Sampdoria, in cui i crociati sono andati sotto, nonostante stessero giocando bene. Poi la compagine ducale ha vinto una partita importantissima contro la Cremonese, che è una squadra molto attrezzata e molto più esperta. Al momento direi che quello del Parma è un percorso molto importante. Occorre ricordare che la Serie B è un campionato molto lungo, estenuante a tratti, quindi bisognerà tenere alta la concentrazione. Penso che Pecchia saprà affrontare nel migliore dei modi i momenti di difficoltà".
Si è registrata una crescita dell'intero collettivo crociato grazie al lavoro effettuato da Pecchia. Il gruppo è maturo per affrontare questa serie B senza eccessivi problemi?
"Credo che ci siano tutte le carte in regola affinché il Parma possa ambire ad un obiettivo importante. E' ovvio che nel corso di una stagione ci sono mille difficoltà; potrebbero presentarsi delle situazioni in cui alcuni giocatori possano fare un pò più di fatica, per questo può risultare utile avere una rosa lunga, come quella del Parma. E' una rosa molto giovane, nonostante ciò tra le "riserve" ci sono giocatori molto importanti; Pecchia li sta facendo ruotare tanto. Credo che il Parma debba continuare a crescere perché occorre sempre migliorarsi. Il Parma ha una rosa giovane che ha bisogno anche di sbagliare ma allo stesso tempo di recuperare dai propri errori, di farne tesoro. Penso che il Parma possa tenere questi ritmi e continuare a crescere. A mio avviso il Parma non è ancora al massimo delle proprie capacità. La squadra crociata è in continua crescita e può crescere tantissimo proprio perché ha al suo interno dei giovani giocatori che possono ancora migliorare tantissimo".
Finora Bernabé ha realizzato due reti. Secondo Lei può essere l'anno della definitiva consacrazione?
"Io direi che si sta già esprimendo su buonissimi livelli. Io l'ho visto giocare come play contro la Sampdoria, mi è piaciuto tantissimo. Lo spagnolo ha carattere, ha linee di passaggio, riesce a fare molto bene la fase di interdizione. Credo che Bernabé stia crescendo sempre di più e penso che abbia le qualità per fare la differenza in questa Serie B e in questo Parma".
Il Parma ha realizzato 16 reti grazie a 8 marcatori diversi. A guidare questa speciale classifica è Benedyczak con 5 gol. Anche questo fattore è indicativo dell'importanza dell'intero collettivo?
"Assolutamente. Credo proprio di sì. Al contempo è vero che nei campionati, per poter arrivare a un determinato obiettivo, è molto importante avere il classico bomber, come lo è Coda per la Cremonese, Pohjanpalo per il Venezia. Tuttavia allo stesso tempo è importante quando si riesce a far realizzare dei gol a diversi elementi della rosa. Ciò dimostra che c'è un collettivo capace di fare la differenza, vuol dire che vengono impiegati molti più giocatori nella fase offensiva. Questo aspetto alla lunga può incidere perché nel momento in cui il bomber di turno che ti assicura molti gol dovesse trovarsi in un momento di calo, allo stesso tempo si avrebbero tanti giocatori a disposizione che possono far male a livello offensivo. Credo che questa crescita del Parma derivi anche da questo aspetto. Non occorre dimenticare che in queste prime otto giornate Benedyczak ha totalizzato cinque reti e segue Casiraghi con 6 gol, capocannoniere di Serie B. Dunque penso che il Parma abbia trovato il suo bomber in questa prima parte di stagione, nonostante abbia portato in rete diversi giocatori, non solo Adrian".
Il Parma in attacco dispone di ottimi profili. Secondo Lei Bonny ha ottenuto definitivamente la titolarità?
"Le prime due punte sono due giocatori importanti. Bonny e Colak hanno caratteristiche diverse. Ho visto giocare il Parma con entrambi, in maniera diversa perché i due giocatori hanno caratteristiche diverse. Loro sono due giocatori importanti: Colak ha fatto gol nella sua carriera, non lo scopriamo ora come giocatore, mentre Bonny è interessante per la sua fisicità. Credo che le rotazioni facciano bene a entrambi, alla squadra e al mister. Non credo ci siano titolari soprattutto in attacco perché è un reparto molto folto. Ad ogni modo possiamo dire che in questo momento Bonny sta dimostrando il suo reale valore. Il giovane francese ha una buona concorrenza in avanti. Sia Colak che Bonny possono fare veramente molto bene al Parma".
Una sua considerazione sui nuovi acquisti del Parma?
"Sono tutti giocatori molto interessante per la Serie B. C'è stato il ritorno di Hernani, che ha fatto molto bene a Reggio Calabria, lui ha dimostrato anche in categoria superiore di che pasta è fatto. Partipilo è un giocatore interessante e di qualità per dare al gioco imprevedibilità; io l'ho seguito quando era alla Ternana. Ha fatto anche un gol bellissimo quest'anno, è un giocatore imprevedibile, scaltro, e con un ottimo tocco di palla. Credo che la società ducale abbia fatto un ottimo mercato, inserendo all'interno della squadra un mix di esperienza e gioventù. Probabilmente, questo ce lo dirà il campo alla fine, ma credo siano stati riparati i difetti dello scorso anno. Allo stesso tempo penso che si sia perso un giocatore importante, come Vazquez. Tuttavia il Parma ha trovato la quadra in questo momento. Non lo dicono solo i risultati. Io ho visto il Parma giocare partite di assoluto valore come quella contro il Bari, in cui i crociati hanno saputo soffrire dopo il pareggio, si è dimostrato squadra e poi ha vinto. O anche la sfida contro la Sampdoria, quando i ducali sono andati sotto pur non meritandolo, però poi hanno saputo reagire, tenendo bene il campo. Credo che il mercato abbia dato una buona linfa e una continuità, aspetto che nel calcio fa la differenza. E' stata data continuità con lo stesso allenatore e gran parte della rosa".
Sabato il Parma affronterà in trasferta il Venezia. Entrambe le sqaudre sono tra le candidate per la promozione diretta. Che gara sarà?
"Sarà una gara difficilissima per entrambe le squadre. A Venezia si scontreranno due rose importanti, con due idee di calcio diverse ma allo stesso tempo belle. Io ho giocato anche a Venezia, posso dire che c'è un bel clima: il Penzo è abbastanza caldo per la categoria. Mi aspetto una partita tirata, in cui le squadre si temono, si rispettano e sono consapevoli del percorso che devono fare. Mi aspetto una gran bella gara, la sfida di cartello della prossima giornata".
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