Parma femminile, Colantuono: "Rigore per noi? Dalla panchina la dinamica ce lo ha fatto pensare"
Al termine della sconfitta nello scontro diretto contro la Lazio, mister Salvatore Colantuono ha commentato la prestazione delle sue ragazze con queste parole: "Nel primo tempo abbiamo fatto spesso un passo indietro, contro avversarie forti non devi farli. Se lo fai dimostri paura, l'avversario forte lo riconosce e ti mette alle corde. Questo ci è costato un tempo. Nella ripresa, messe a posto le cose negli spogliatoi, ho fatto presente alle ragazze che da loro mi aspettavo facessero quel passo in avanti, devo dire che è stato un secondo tempo di pieno dominio e almeno il pareggio era il risultato più giusto".
Sulle proteste per il rigore...
"Sul tiro da fuori area c'è stato un braccio aperto, effettivamente dalla panchina la dinamica faceva pensare al calcio di rigore. Gli arbitri fanno il loro lavoro, noi facciamo il nostro, non siamo qua a giudicarli. C'è stata una protesta, mi dispiace per aver preso un giallo, non sono abituato a protestare perché rispetto gli arbitri per il lavoro che fanno. Non voglio agganciarmi assolutamente a questo episodi, potevamo pareggiare o vincere anche in altri modi, abbiamo avuto altre tre-quattro occasioni nitide. Non siamo state nemmeno fortunate, soprattutto sul colpo di testa di Ambrosi. Devo dire che le ragazze hanno fatto un gran secondo tempo nonostante le difficoltà di rosa, abbiamo fatto anche esordire la 2006 Camilla Cini, abbiamo cambiato modulo per cercare di spingere al massimo, alzando gli esterni. Siccome di cambi non ne avevamo tantissimi per gli infortuni che ci stanno affliggendo, senza paura abbiamo buttato dentro anche Cini, ha esordito in una partita molto importante".
Un recap sul girone d'andata dal suo punto di vista e come si riparte in ottica di Cesena?
"Girone d'andata molto interessante, molto positivo. E' vero che siamo il Parma, ma non bisogna dimenticare che c'è stata la ricostruzione dopo una retrocessione, ho dovuto assemblare 25 giocatrici nuove ed uno staff nuovo, dando metodo, energia ed entusiasmo ad un ambiente giustamente triste dopo la retrocessione. Ho dovuto farlo soprattutto sapendo che c'erano corazzate come Lazio e Ternana, che lo scorso anno avevano già dominato questo campionato, con squadra e staff consolidati, a cui hanno aggiunto elementi di grande importanza. Sapevo di dover affrontare un campionato contro queste squadre molto forti, lo stiamo facendo a testa alta, fino ad oggi eravamo a pari punti. Non mi rammarico tanto per la sconfitta di oggi, anche se non la meritavamo, mi rammarico per i punti persi a Brescia e San Marino, avrebbero reso la sconfitta meno dolorosa".
Oggi sono mancati ordine e determinazione?
"Sì qualcosa è mancato a livello di forza e condizione fisica generale, avevamo qualche acciaccato al rientro e infortunate rimaste fuori. Nel primo tempo potevamo esser più coraggiose, cosa che c'è stata nella ripresa. Quando giochi contro avversari molto forti come la Lazio devi mettere in preventivo che ti possano metter in difficoltà, bisogna saper gestire il momento d'inerzia. Se resisti poi una squadra come la nostra può vincere partite del genere. Peccato per il gol preso, poteva essere evitato, finire il primo tempo 0-0, con la nostra ripresa la partita può essere diversa. Accettiamo il risultato e andiamo avanti".
Brave le avversarie in fase arretrata e in marcatura.
"Loro hanno una linea difensiva molto forte. Io come dico sempre alle mie calciatrici quando si finisce in fuorigioco vuol dire che si esce dalla partita, quando si rientra è troppo tardi. Merito loro ma demerito dei nostri attaccanti, spesso si son fatti cogliere oltre la linea. Ribadisco, voglio mettere in risalto anche la bravura delle avversarie, in campo non ci andiamo solo noi".
Qual è l'avversaria più forte?
"Senza dubbio la Lazio, come organico. Noi e la Ternana siamo entrambe agguerrite ed organizzate, giochiamo anche noi un gran calcio, forse il destino non ci sta aiutando. Entrambe abbiao subito 4-5 infortuni grossi sulle calciatrici forse più determinanti, sicuramente qualcosa ti toglie. Quelle che rimangono sono forti uguali, riusciremo a condurre un campionato importante a prescindere da assenze e presenze".


