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PL - Pulga: "Parma e Cagliari potrebbero accontentarsi del punticino. Cuesta e Pisacane mentalità diverse"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
ieri alle 18:24Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Pulga: "Parma e Cagliari potrebbero accontentarsi del punticino. Cuesta e Pisacane mentalità diverse"

In previsione della sfida di venerdì tra Parma e Cagliari, ha parlato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com il doppio ex della sfida Ivo Pulga, che in passato ha vestito sia la maglia crociata sia quella roossoblu. Queste sono le sue aspettative sul match del Tardini: “Mi aspetto una partita dove alla fine il pareggio potrebbe essere il risultato che vogliono tutte e due. Il Parma andrebbe a 33, praticamente quasi salvo, e il Cagliari si avvicinerebbe anch’esso alla salvezza. Non vedo una partita con due squadre che rischiano, solo un episodio secondo me può sbloccarla”.

Quanto può incidere il fattore mentale con il Parma che viene da tre successi di fila, da un'importante vittoria a San Siro, mentre il Cagliari ha un po' rallentato nelle ultime giornate?
“Il Parma, con queste tre vittorie, ha ipotecato al 99% la salvezza, perché a mio avviso ci vorranno 36-37 punti quest’anno per salvarsi. Pertanto venerdì il punticino potrebbe andare bene anche al Parma. Giocherà per vincerla però senza rischiare più di tanto”.

Passando alle due panchine: due allenatori giovani come Pisacane e Cuesta, con due filosofie differenti e che vengono raccontati anche in modo differente dalla stampa, che elogia il gioco del Cagliari e dà del “difensivista” al Parma. Come la vede?
“Stanno facendo bene entrambi, hanno mentalità forse un po' diverse l'una dall'altra, ma i risultati sono arrivati per ambo le parti. Manca l'ultimo passettino per raggiungere l'obiettivo prefissato, però sono due allenatori emergenti e ci vuole un po' di largo ai giovani: hanno fatto bene tutti e due fino ad adesso. Poi è logico che se raggiungi l’obiettivo finale bene, se non lo raggiungi tutto quello di buono che hai fatto viene perso”.

Passando alle discussioni arbitrali che ci sono state anche in questi ultimi giorni, delle società si sono molto lamentate e hanno fatto sentire la propria voce, mentre ad esempio il Parma o anche il Milan hanno scelto tramite i propri allenatori di volersi concentrare su quello che loro effettivamente possono controllare. È una scelta anche per dare un messaggio ai giocatori, affinché non si lascino distrarre da queste polemiche?
“Sì, hanno sposato questa linea, anche perché una volta che le decisioni sono state prese e che la partita è finita, non si può fare più di tanto, non si può tornare indietro. Di errori ce ne sono stati in questo campionato, grossi, di valutazione, di VAR, quando interviene e quando non interviene. Insomma è stata un'annata un po' deficitaria sotto questo profilo, ma è inutile andare a creare altre polemiche quando poi alla fine non ti portano a casa niente. A volte ci sono episodi che vanno a tuo favore, a volte no: all’interno di una stagione dovrebbe pareggiarsi tutto. Sposo in pieno la scelta di non intervenire sulle decisioni arbitrali”.

Tornando invece al campo, le prime punte di Parma e Cagliari sono molto diverse: Pellegrino è un giocatore sicuramente più fisico, mentre Kilicsoy è più agile, più bravo negli spazi stretti. Come vede lei questa sfida nella sfida?
“Sono due attaccanti con caratteristiche diverse: Pellegrino è un uomo d'area di rigore, che va servito con dei cross, con delle palle alte dal fondo; Kilicsoy invece è un giocatore più agile, più contropiedista, bravo nello stretto, nel dribbling, nelle conclusioni fuori aria. Hanno qualità diverse e pertanto vanno serviti in modo diverso”.

Lei ha detto che manca poco all'obiettivo salvezza per il Parma, secondo lei quando la matematica darà questa certezza, Cuesta sarà più propenso a provare cose diverse, magari anche in vista della prossima stagione?
“Una volta ottenuta la salvezza e se l'allenatore sarà confermato, di sicuro proverà cose nuove in previsione della prossima stagione, ma finché non c'è la matematica certezza Cuesta tenterà di fare più punti possibili per raggiungerla. Quando la permanenza in Serie A sarà centrata, si potrà anche pensare di cambiare qualcosa in previsione del prossimo anno”.

L’ultima domanda la faccio su un dubbio di formazione di Cuesta al centro della difesa: Circati al rientro dalla squalifica, con una gara non perfetta contro il Verona, o Troilo eroe di San Siro?
“Secondo me, se il titolare è sempre stato Circati giocherà Circati”.

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