Juventus-Galatasaray 3-2, le pagelle: Osimhen non perdona, Zhegrova sì. Miracolo McKennie
Juventus-Galatasaray 3-2 dopo i supplementari. Il ritorno del playoff di Champions League vede i bianconeri solo sfiorare l'impresa della rimonta. Arrivati fino al più tre nei tempi regolamentari, i ragazzi di Spalletti - rimasti in dieci a inizio ripresa per l'espulsione di Kelly - hanno poi subito due reti.
LE PAGELLE DELLA JUVENTUS (di Dimitri Conti)
Perin 6 - Non è costretto a fare gli straordinari, gli basta farsi trovare presente quando i turchi, nello specifico di fatto solo Osimhen, arrivano dalle sue parti. Il nigeriano alla fine riuscirà a batterlo, nel primo tempo supplementare.
Kalulu 6,5 - L'occasione e l'emergenza lo costringono ad agire da terzino della linea a quattro, ruolo che ha comunque ricoperto spesso in carriera. E non solo tiene bene in difesa, ma è dal suo destro che nasce l'azione che porta al 2-0.
Dal 109' Openda sv.
Gatti 6,5 - Difensivamente c'è del lavoro da svolgere di fatto solo nel primo tempo. Poi il Galatasaray smette di attaccare e gli permette di buttarsi avanti a caccia di gloria. La raccoglierà col gol del 2-0, poi però gli scappa Osimhen.
Kelly 4 - Vorrà probabilmente scordarsi il più in fretta possibile questo doppio confronto con il Galatasaray. Dopo gli erroracci di Istanbul, a Torino viene espulso a inizio ripresa. Il rosso diretto è troppo, ma l'imprudenza è enorme.
McKennie 7,5 - Ormai gli manca solo il difensore centrale, per il resto ha svolto tutti i ruoli possibili nella Juventus. Stavolta serve da terzino sinistro, ma ridurlo a quello è ingiusto. Segna lui il 3-0, è davvero l'uomo dei miracoli.
Locatelli 7 - Se qualcuno doveva avviare la rimonta juventina, è giusto che fosse il capitano. Che si conferma infallibile su calcio di rigore: è il quinto su cinque tirati in carriera. Quanto in suo potere per sperare ancora, lo ha fatto.
Dal 109' Kostic sv.
Thuram 7 - Il primo tempo dello Stadium è quasi un suo one man show: corre all'indietro e strappa in avanti, prezioso in entrambe le fasi si conquista pure il rigore dell'1-0. Subito dopo aver sfiorato un eurogol, esce e scatena la sua furia.
Dal 77' Adzic 5 - Impatto scarsamente misurabile fino al recupero del primo tempo supplementare, quando perde un pallone sanguinoso che fa infuriare Spalletti. Il gol non nasce per sua causa diretta, ma di sicuro non contribuisce alla rimonta.
Conceicao 5,5 - Capita di frequente che l'azione vada a sfociare dalle sue parti, succede pure più di una volta che sembri poter trovare il guizzo giusto ma finisca per peccare in concretezza. Immagini che ne raccontano bene il profilo.
Dal 67' Zhegrova 4,5 - Impatto non troppo visibile, fino ai supplementari. Quando capita il pallone giusto sul mancino a tu per tu con Cakir, manca la porta di un metro abbondante. Poi prova a farsi rimediare in slalom gigante, con poca fortuna.
Koopmeiners 5,5 - Sembrava dover fare la mezzala, ma in campo di fatto si muove da trequartista. In più di una circostanza abbandona la zona di propria competenza per aiutare in ripiegamento. L'avrebbe fatto pure sul 3-1, senza riuscire.
Yildiz 6,5 - Il più atteso, nonostante non sia al top della forma e si veda, anche in virtù del suo passaporto turco. Finché sta in campo, rimane acceso e solo per questione di dettagli e di centimetri non riesce a gonfiare la rete di Cakir.
Dal 103' Miretti sv.
David 5,5 - Vive una sorta di sfida a distanza tra ex Lille con Osimhen, con cui non disdegna di provare a confrontarsi in duello diretto pure sul campo. La Juventus però attende qualche suo colpo offensivo, e di quelli non c'è traccia.
Dal 67' Boga 5,5 - Non di rado si addentra in serpentine palla al piede che sembrano poter portare a pericoli concreti. È però anche a lui a perdere la palla dalla quale si origina l'azione del gol di Osimhen che taglia le gambe alla Juve.
Luciano Spalletti 6,5 - Per far proseguire il sogno europeo della Juventus è richiesta un'impresa. A maggior ragione se, una volta andato in vantaggio, rimani in dieci uomini. Come nella proverbiale storia del calabrone (che poi sarebbe il bombo), in inferiorità la Juve non potrebbe rimontare questo Galatasaray, ma il trucco è nel non saperlo. Poiché la Signora ignora i suoi limiti, riesce in un'impresa, perché così va definito l'aver portato i turchi ai supplementari. Nei trenta minuti aggiuntivi la Signora crolla, ma già esserci arrivati, così, è da applausi. Gli stessi riservati dai tifosi bianconeri allo Stadium.
LE PAGELLE DEL GALATASARAY (di Marta Bonfiglio)
Cakir 4,5 - Ci mette lo zampino sul gol di Gatti. Locatelli lo spiazza e lo gela.
Sallai 5 - La sua partita contro Yildiz è segnata dal giallo che prende dopo i primi trenta minuti. Ingenuo, l'esterno fa quello che vuole. Dal 59' Boey 6 - Mette in campo energia, soprattutto nei supplementari.
Sanchez 4,5 - Troppo morbido insieme ai compagni sull'incursione di Gatti.
Bardakci 4,5 - Permissivo, anche troppo. Si scioglie come neve al sole nel secondo tempo.
Jakobs 4,5 - Affonda insieme a tutta la barca. Distrugge con i compagni tutto quello fatto all'andata.
Torreira 5 - Graziato sul giallo non ricevuto per il fallo su Thuram. Sembra nervoso più che concentrato. Dal 102' Singo 5 - Sbaglia tocchi banali, entra in campo in maniera molto superficiale.
Lemina 6 - Ripulisce tanti palloni in mezzo al campo. Protagonista di molti contrasti esegue una buona prestazione. Dall'87 Icardi 6,5 - Entra benissimo, confeziona ad Osimhen l'assist vincente.
Yilmaz 6 - Il più velenoso del Gala. Chiude lui i conti in maniera definitiva. Dall'87 Elmali 6 - Ha voglia di trovare il guizzo che manca.
Sara 6 - Si destreggia bene in più punti del campo. Copre bene più zone. Dal 71' Gundogan 5 - Entra male regalando palloni alla Juventus. Non affonda mai.
Lang 5 - Si vede a sprazzi, molto in ombra. La partita si fa quasi tutta in difesa. Quando viene chiamato in causa non propone soluzioni interessanti. Dal 59' Sané 5 - Lontano dalla migliore condizione, non è in palla.
Osimhen 6,5 - Il suo fulmine arriva sul più bello. Se gli lasci spazio non ti perdona.
Okan Buruk 5 - Prepara la gara con l'idea di spezzare il ritmo alla Juventus. Subisce una rimonta incredibile con l'uomo in più. Si qualifica agli ottavi ma rischia e non poco.











