Femminile, Prugna: "La squadra ha lavorato bene tutto l'anno. Sapevo avremmo conquistato la salvezza"
Intervenuta in esclusiva ai microfoni di TMW, la trequartista crociata Cecilia Prugna ha raccontato il suo percorso di rientro in campo dopo l'infortunio al legamento crociato. Anche nei momenti più difficili, la giocatrice del Parma ha sentito la vicinanza dell'ambiente: “Da quando sono arrivata a quando sono rientrata in campo il mister non ha mai smesso di farmi arrivare la voglia che aveva di vedermi in campo. Anche questo non è banale perché è stato un bel traino. Il rientro non è stato semplice perché mi sono avvicinata tante volte al campo e ogni volta arrivava sempre qualche problema che mi riportava un po' indietro. A volte non riuscivo neanche a godermi il momento del ritorno in campo perché avevo paura di qualcosa che potesse sopraggiungere. In realtà poi è avvenuto tutto in modo molto naturale: ho iniziato ad allenarmi in squadra, ho iniziato a vedere un po' di luce, a respirare un po', a sentirmi bene con le compagne in campo. Da lì ovviamente anche grazie alla fiducia del mister sono riuscita a giocare da titolare contro la Ternana”.
Al rientro con la Ternana è tornata anche la vittoria e due partite più tardi il gol contro la Lazio. Quasi un segno di destino?
“Penso che questa squadra stava lavorando da tutto l’anno per raggiungere questo obiettivo e di certo non è stato il mio contributo a cambiare le cose. Sapevo che avremmo conquistato la salvezza in un modo o nell'altro. Io ho cercato di dare il mio contributo ma è stato comunque un lavoro di squadra, un lavoro che passa dall’impegno quotidiano, dalla preparazione delle partite, dal fatto che nonostante spesso non abbiamo raccolto punti e risultati le prestazioni c'erano. Abbiamo continuato a crederci e a lavorare bene. Poi sì, penso che anche i risultati in termini di gol e di prestazioni personali che sono venute fuori siano il frutto di tutto questo lavoro”.
La continuità ha giocato a vostro favore? Visto che avete conquistato tanti pareggi.
“Sicuramente una delle cose che ci è mancata di più è stata la finalizzazione, la concretizzazione. Siamo state brave a non focalizzarci troppo su quello che ci mancava, ma a fare di altro i nostri punti di forza. È normale che in vista anche della prossima stagione è una cosa su cui dobbiamo lavorare. Quello che secondo me però ha fatto la differenza è anche il fatto di aver iniziato a costruire una nostra identità di squadra che passa ovviamente dal gioco. Penso che questa sia un'ottima base su cui puoi andare a costruire anche tutto il lavoro che ci sarà da fare in vista della prossima stagione”.






