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Parma, Delprato: “Cuesta si è dimostrato all’altezza della Serie A. Elphege? Per tutti ora è ‘Sandro’”

Parma, Delprato: “Cuesta si è dimostrato all’altezza della Serie A. Elphege? Per tutti ora è ‘Sandro’”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Niccolò Righi
Oggi alle 20:23Serie A
Niccolò Righi

Enrico Delprato, capitano del Parma, è intervenuto ai microfoni ufficiali della Lega Serie A, su YouTube. Queste le sue parole, iniziando dalla sua stagione: “Ho fatto due gol contro il Milan, di cui il secondo a San Siro. Per me già pensare di poter giocare un giorno in quello stadio era qualcosa di incredibile, segnarci non faceva nemmeno parte dei miei sogni”.

Cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, Delprato ha giocato per lo più nel Parma in carriera, indossando la fascia di capitano per la prima volta a 23 anni: “Per me essere il capitano vuol dire tanto. È una responsabilità verso i compagni. Ormai sono tre anni che lo faccio: il primo anno, quando mi è stato detto, avevo 23 anni e anche io avevo dei dubbi. Devo dire che i miei compagni, il Mister e il Direttore, mi hanno aiutato in questo compito. Essere capitano non si tratta solo di scendere in campo con una fascia legata ad un braccio, ma una serie di piccole cose da spogliatoio a cui uno deve pensare. Mi rende orgoglioso essere capitano del Parma”.

Parlando dei singoli, Delprato ha speso belle parole anche per il compagno Nesta Elphege: “Mi ricordo che la prima volta quando è arrivato gli ho chiesto se potessi chiamarlo ‘Sandro’ per Nesta, che tra l’altro era uno dei miei idoli quando ero piccolo. Lui mi ha detto di sì e da quel momento per tutti è ‘Sandro’… È un ragazzo arrivato con la giusta mentalità, che ha iniziato fin da subito a studiare l’italiano - fondamentale per chi viene da fuori - e che ha capito il contesto in cui è arrivato. Sapevamo che avesse qualità e mezzi importanti ma non ci appestavamo nemmeno noi che potesse essere già così decisivo”.

In conclusione, il difensore ha parlato anche di Cuesta e del lavoro fatto in questa stagione al Parma, salvato con 4 giornate di anticipo: “È stato molto importante. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà ma penso che sia nomale in tutte le squadre avere momenti di flessione. Per il Mister è stato il primo anno qui a Parma e il primo anno da allenatore. È ancora giovanissimo, ma si è dimostrato all’altezza della Serie A. Ha fatto un lavoro veramente ottimo, ci ha uniti per tutta l’annata”.

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