Femminile, Zamanian: "Il bello del calcio è che unisce le persone. Non c'è genere, non c'è paese"
Intervenuta brevemente per aiutare la traduzione dell'intervista per "Parma Roots" di Abdoulaye Ndiaye, Annahita Zamanian, centrocampista del Parma Women, ha parlato dell'importanza che il calcio ha nell'unire le persone, indipendentemente dal genere, dalla cultura o dalla religione. Queste le sue dichiarazioni, a partire proprio dalla sua capacità di parlare fluentemente ben cinque lingue: "Parlo francese, svedese, inglese, persiano e adesso italiano. Anche ieri abbiamo fatto una cosa a Collecchio, con il maschile e parlavamo giusto di questo. Alla fine il calcio è uno sport che ci unisce e non c'è genere, non c'è religione, non c'è paese. Sinceramente è uno sport che ci unisce e penso che la cosa più bella del calcio è proprio questa".
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Di recente, la stessa Zamanian, aveva parlato così ai microfoni ufficiali del club: “Parma è stata un posto di riinizio per me. Ho avuto un paio d’anni difficili con infortuni e in squadre dove non mi ero trovata al top. Parma mi ha dato l’opportunità di ricrescere di trovare un amore per il calcio che avevo un po’ perso. Adesso la sento come casa. Mi sento bene, di nuovo me stessa, lo ricorderà sempre così".


