Circati: "Parma nel destino. Se non fosse stato per la Brexit, forse oggi sarei stato al Leicester"
Alessandro Circati, difensore del Parma che ha esordito con l'Australia al Mondiale contro la Turchia, è tornato a parlare anche del passato e di quando si è trasferito nel club gialloblù a La Gazzetta dello Sport: "Se non fosse stato per la Brexit e per il Covid forse oggi giocherei col Leicester. Era tutto fatto, ma avevo 17 anni. Con le nuove regole non potevo firmare da minorenne. Rimasi lì quasi due mesi appeso al nulla, poi tornai in Italia, a Fidenza, a trovare i miei nonni. Sarei dovuto andare in Australia due settimane dopo, ma non volevo restare a casa con le mani in mano, a fare niente, così mio padre chiamò il Parma per chiedergli se potessi allenarmi con loro per qualche giorno…".
Si può dire che è stato grazie al destino quindi se ha scelto il Parma?
"In realtà sì, ma credo anche nel lavoro e nei sacrifici. Certo, se non fossi tornato a Fidenza magari oggi non sarei qui".
Com'è nata la scelta di giocare per l'Australia?
"Avevo appena giocato la prima partita con l’Italia Under 20. Era il 2022. Dissi ai miei genitori che non mi sentivo al posto giusto. Non per colpa dei compagni o dell’allenatore, ma c’era qualcosa dentro di me che mi imponeva di cambiare. Io sono nato in Italia, a Fidenza, ma mi sono sempre sentito australiano. Papà disse di ascoltare il cuore".
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