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Oggi alle 09:21Serie A
di
Daniele Najjar
Parma, El Bilal Toure rivela: "In Africa giocavo a calcio di nascosto, infanzia difficile"
Il nuovo attaccante del Parma, El Bilal Touré, nel corso dell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha parlato delle prime impressioni per la sua nuova avventura per poi rivelare anche alcuni dettagli sulla propria infanzia difficile fra Costa d'Avorio e Mali: "Come mi sono sentito? In maniera molto positiva. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e sono molto tranquillo qui", ha detto.
Le parole di El Bilal Toure sull'infanzia
Riguardo al suo ruolo in campo, l'ex Atalanta ha spiegato le difficoltà avute nel periodo dell'infanzia in Africa: "All'inizio giocavo a calcio di nascosto perché la mia famiglia non voleva. In Africa si punta molto sulla scuola e si pensa che il calcio non dia garanzie. Io però scappavo per andare a giocare perché era la mia passione", le sue parole.
Sulla propria infanzia ha aggiunto: "È stata molto difficile. Non vivevo in una famiglia agiata e spesso mancavano le cose essenziali. Anche il cibo, sì. Sono cresciuto con mia nonna, nella stessa casa", racconta. "Una tipica grande famiglia africana. Mia madre lavorava, per me è sempre esistito solo e soltanto il pallone. Quando finivo di giocare tornavo a casa, mi occupavo delle faccende domestiche o dormivo per recuperare", rivela.