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Parma, Delprato: "Mercato finito, non abbiamo più cambiamenti. Inizia il vero campionato"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:53Serie A
di Tommaso Bonan

Parma, Delprato: "Mercato finito, non abbiamo più cambiamenti. Inizia il vero campionato"

"È un momento un po' complicato. Anche la gara di ieri (contro il Monza, ndr) non è stata fatta male per certi aspetti. Dobbiamo lavorare e ci sono aspetti tattici su cui migliorare. La strada è quella e dobbiamo lavorare tutti insieme. Il mercato è finito e non abbiamo più cambiamenti,  inizia il vero campionato”. Parla così Enrico Delprato, capitano del Parma, durante la trasmissione Bar Sport su 12TvParma: Cosa è andato e cosa no col Monza? “Secondo me siamo partiti abbastanza bene. Poi verso la fine del primo tempo siamo calati e ci siamo abbassati troppo, quando abbiamo preso gol. Nella ripresa buona reazione e la gara si è riaperta, ci sono stati errori da ambo le parti complici le difficoltà della partita, come il caldo e giocare alle 15.00. Non ci servono alibi ma i ritmi della partita si sono abbassati anche per il caldo. L’importante è la reazione che ci ha permesso di pareggiare la partita”. Non ci saranno diversi titolari dell’anno scorso a Como. Influisce come fattore? “Ci sono stati cambiamenti. Però adesso sono arrivati ragazzi che hanno voglia di fare e si sono integrati bene con la squadra. Nelle prime partite ci si deve conoscere e non è facile giocare dopo quattro o cinque giorni come Diego Carlos e Sierro. Sono ragazzi che ci daranno una grossa mano, ma adesso abbiamo bisogno anche di conoscenza per capire come giocare. Sappiamo che non abbiamo molto tempo dal momento che il campionato è iniziato e ci sono gare importanti ma siamo all’inizio e non si deve avere ansia o fretta. Le cose si sistemano, dobbiamo lavorarci sopra”. Il nuovo modulo influisce? “Nelle ultime due partite contro Juventus e Monza abbiamo sempre giocato a tre dietro, quindi è uno schema di gioco che riconosciamo dall’anno scorso. Avendo cambiato dei ragazzi cambiano anche le caratteristiche ovviamente. Su questo dobbiamo lavorare di più. Prima avevamo un certo tipo di gioco, soprattutto davanti, con Strefezza e Pellegrino. Adesso abbiamo più profondità e velocità. Dobbiamo essere bravi a lavorare insieme al mister su quelle che sono le nostre caratteristiche per trovare le soluzioni migliori”. L’obiettivo stagionale? “Sempre lo stesso, una salvezza tranquilla. Ma le salvezze passano sempre di partita in partita. Noi dobbiamo stare tranquilli e affrontare una partita alla volta, sapendo che tutte le partite hanno delle difficoltà. Dobbiamo essere bravi in quello: nei momenti di difficoltà non andare giù e nei momenti migliori mantenere i piedi saldi, come abbiamo fatto l’anno scorso. Poi dobbiamo pensare passo dopo passo”. Sei vicino alle 200 presenze nel Parma. C’è stato un momento in cui pensavi potesse essere l’ultima stagione? “Sinceramente no, perché io stavo bene. Mi sono dispiaciute tutte le notizie che sono uscite, la maggior parte erano false. Siamo sempre stati in linea con la società, come ha detto Cherubini. È stata una trattativa diversa, nel senso che è iniziata un po’ più tardi ma in piena trasparenza e tranquillità. Non c’è mai stato questo pensiero da parte mia. Presenze? Sono contento e mi fa piacere, spero di farne tante altre. I ragazzi che ne hanno fatte più di me sono le persone che hanno fatto la storia del Parma e per me sono inarrivabili, dal momento che hanno vissuto un periodo difficilmente replicabile. La nostra realtà ormai è questa e non si deve guardare al passato. Io devo soltanto prendere come esempio queste persone e sono concentrato sul nostro lavoro come squadra”.

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