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Parma, Cuesta: "Aspetti positivi e negativi. Orgoglioso dello spirito di squadra"

Parma, Cuesta: "Aspetti positivi e negativi. Orgoglioso dello spirito di squadra" TUTTOmercatoWEB
autore
Edoardo Mammoli
Oggi alle 17:38Serie A

Ore 17.05 - Tra pochi minuti la conferenza stampa del tecnico crociato Carlos Cuesta al termine di Parma-Monza, gara valevole per la 3° giornata del campionato di Serie A.

Ore 17.29 - Inizia la conferenza.

È soddisfatto o deluso?
"Provo a vedere entrambi gli aspetti. Il bicchiere mezzo vuoto perché volevamo vincere è ovvio. Ci sono state fasi dove sicuramente non siamo stati come volevamo. Poi ci sono lati positivi: la reazione nella ripresa è stata positiva. Ci sono stati 25 minuti di buon livello, dove abbiamo portato la gara dove volevamo. Siamo riusciti a creare pericolo e a pareggiare, purtroppo non a vincerla. Lo spirito di questa squadra e la volontà di andare sempre oltre le difficoltà è molto importante e oggi si è visto. Sappiamo che dobbiamo lavorare e crescere ancora molto. I lavori sono in corso e ora bisogna farli".

Ha fatto giocare tre o quattro giocatori qua da poco, chiede di giocare più da squadra?
"Fa parte del processo. L'altro giorno parlavo con la squadra e penso che giocare da squadra sia molto importante. Nel creare le relazioni, conoscersi, condividere tempo e creare quella chimica che aiuti in campo. Giocare con un compagno che conosci da tanto o che conosci da poco è diverso. Adesso quello che dobbiamo fare è avere una linea che si sviluppa, dobbiamo creare la connessione tra i giocatori per crescere ed essere ogni giorno più competitivi".

TMW - La sostituzione di Diego Carlos dovuta a stanchezza fisica? Che risposte le ha dato Sierro? Ha aiutato la squadra nell'impostazione.
"Entrambi hanno fatto un grande sforzo per giocare più di 45 minuti. Diego Carlos ha fatto l'ultima partita a maggio, si è allenato da solo per settimane e ha fatto sempre il suo massimo da quando è arrivato nel gryppo. Vuole aiutare gli altri sempre in ogni singolo momento, la sua influenza può essere molto positiva e l'abbiamo messo in campo per questo, senza sapere quanto potesse giocare. Con questo caldo ha sofferto e abbiamo deciso di cambiarlo. Lo stesso per Sierro, già al 75' era stanco. È riuscito a mantenere il tono, ma ci ha influenzato negli ultimi minuti, quando non abbiamo avuto quella pericolosità che abbiamo avuto prima. Sappiamo che fa parte del gioco e non possiamo cambiare il contesto. Possiamo solo velocizzare il processo ed essere competitivi lunedì contro una squadra di grande qualità, volendo fare punti".

Cosa è cambiato tra primo e secondo tempo, oltre agli uomini? Atteggiamento diverso?
"Non è questione di atteggiamento. La volontà è lì. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica in costruzione, non eravamo capaci di ricevere e progredire negli spazi interni. Anche nella pressione non stavamo facendo bene. Cose più di calcio insomma. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, soprattutto a livello di spirito, nella difficoltà ci siamo fatti più forti".

Come sta Britschgi?
"Niente di particolare per Britschgi, ma dobbiamo valutare nelle prossime ore in maniera approfondita".

Un approccio che è calato coi minuti. È un discorso solo di calcio o anche mentale?
"Sono due cose. A volte la partita ti porta a ciò: se perdi la palla in certe situazioni poi non sei in grado di mettere pressione, ma devi riorganizzarti e non puoi pressare. Loro fanno tantissime rotazioni e non siamo riusciti a interpretare bene come pressare. Nel cooling break abbiamo cambiato l'assetto e all'intervallo abbiamo cambiato altre cose e abbiamo fatto meglio. Ripeto che non è questione di atteggiamento né di volontà. Volevamo recuperare la palla più presto possibile per ripartire e tenerla. A volte però non ci riesci".

Quanto sarà difficile tenere fuori Lontani?
"Lontani fa quello che deve fare, cioè lavorare molto. Quando si allena non sbaglia mai. Deve continuare a focalizzarsi in ciò che può controllare. Di solito quando lo fai arrivano le soddisfazioni. Deve capire che il suo contributo è importante ma le dinamiche nel calcio cambiano. Questo fa parte della vita ma ci si deve abituare ed essere equilibrati".

Ore 17.38 - Termina la conferenza.

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