Parma, Gilardino: "Primi trenta minuti troppo brutti per essere veri. Dispiace molto"
autore
Edoardo Mammoli
Edoardo Mammoli
Oggi alle 23:24Serie A
autore Edoardo Mammoli
19.10.2026 23:24Serie A
www.imagephotoagency.it
Ore 22.50 - Tra pochi minuti la conferenza stampa del tecnico crociato Alberto Gilardino al termine di Parma-Torino, gara valevole per la 7° giornata del campionato di Serie A.
Ore 23.12 - Inizia la conferenza.
Qual era il primo compito della squadra stasera?
"Sicuramente siamo dispiaciuti e amareggiati per la prima mezz'ora, che è stata troppo brutta per essere vera. Sempre secondi e in ritardo, sempre distanti sulle seconde palle, a tratti lunghi. Ci siamo difesi anche sui gol con tanti giocatori in area. Mi assumo totalmente la responsabilità dei primi minuti. Poi c'è stata una reazione di foga della squadra e credo che il secondo tempo è stato per i primi venti minuti è stato corretto. Anche chi è entrato ha dato vivacità. Ho letto dei dati e ho calciato 25 volte, 10 nello specchio della porta, il Torino di meno ma è stato concreto. Dobbiamo migliorare e fare di più, perché i primi trenta minuti sono stati brutti".
Da cosa si può ripartire?
"Ripartiamo dalla testa, è naturale che abbiamo una squadra giovane e i primi due gol subiti li abbiamo accusati. Però c'è stata la reazione. Ma se devo fare una fotografia della partita devo trovare qualche aspetto positivo, tra cui le occasioni create, su quello possiamo lavorare, così come su alcune individualità che sono entrate col piglio giusto. Devo cercare di trovare qualche aspetto positivo, la squadra ha bisogno di me e di fiducia., che l'ambiente rimanga unito. I ragazzi ne hanno bisogno, li vedo allenarsi e anche oggi con gli errori hanno dato tutto".
Cosa l'ha sorpresa in negativo della squadra?
"Concordo, ci sono lati negativi. Le responsabilità sono mie. La prima mezz'ora per certi versi allucinante, siamo stati molto distanti, sembravamo poco attivi mentalmente e poco dentro la partita. Questo è il rammarico più importante. Non è che la squadra non ha voluto. Poi quando prendi gol è difficile avere una reazione. Sul 2-0 c'è stata quella sensazione di non avere nulla da perdere, infatti la fine del primo tempo e a inizio secondo è stato un arrembaggio, abbiamo creato tanto. Ma questo non deve arrivare solo da situazioni negative, serve far sì che partiamo con la giusta mentalità e la giusta cura dei dettagli. Questo è fondamentale".
Ci sono stati tratti in comune con San Siro. Come se lo spiega?
"Secondo me è più un aspetto mentale, ma anche tecnico e tattico, nel senso che alla fine del primo tempo abbiamo alzato il baricentro e i riferimenti e loro sono andati in difficoltà Loro sono stati bravi nella costruzione e ci allargavano. La percezione è che eravamo troppo lenti di pensiero e poco attivi nella gara. Questo è colpa mia perché non sono riuscito a trasmettere quello che era la partita. I ragazzi hanno dato tutto e sono usciti stremati. Capisco i tifosi, so quanto ci tengono. Dico che dobbiamo restare uniti".


