Il primo Parma di Gilardino è già diverso da quello di Cuesta: ma al violino serve tempo
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Simone Lorini
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Oggi alle 20:43Serie A
autore Simone Lorini
10.10.2026 20:43Serie A
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Il Parma di Alberto Gilardino è tutta un'altra musica: il risultato è pesante, la sconfitta meritata, ma in campo si sono viste tante cose diverse rispetto a quelle che si sono viste con Cuesta a guidare il gruppo crociato. A partire dagli uomini: fuori Lontani e Romero, cioè fuori tutti i gol segnati fino ad ora dalla squadra ducale fatta eccezione per l'ultimo, di Almqvist, che comunque non era a disposizione, e dentro Elphege e Fabbian. Una squadra fisica e votata alla corsa, ma che non ha mai rinunciato a giocare e cercare di fare male all'Inter. E che ci ha provato fino alla fine, ma a cui è mancata la freddezza, proprio quella che metteva in mostra Gilardino da giocatore ogni weekend.
Tanti cambi rispetto al Parma di Cuesta, non tutti hanno funzionato
Torniamo alla formazione: Carboni titolare e Troilo spostato sul centro-destra, novità che non hanno funzionato, così come ha steccato Fabbian, da ex. E' stato un Parma a tratti coraggioso ma ingenuo, che ha però cercato di distendersi per andare alla ricerca del gol piuttosto che rintanarsi nella propria area e difendere basso, cercare di strappare il pareggio e affidarsi all'episodio. Il piano partita di Gilardino insomma era molto diverso da quello che ci si sarebbe potuto aspettare con Cuesta, ma il 2-0 dopo 20 minuti ha rovinato tutto.Adesso una settimana a pieno organico per lavorare
Servirà tempo, ne serve sempre, ma a maggior ragione se l'intenzione è quella di cambiare dinamiche di gioco che nel Parma sono ben chiare e presenti da 15 mesi. D'altronde, lo studio del violino (storica esultanza di Gilardino col Parma, ndr) ne richiede tanto, così come di pazienza...Altre notizie
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