"Il futuro di questo Perugia è nelle nostre mani e non dipendiamo da altri"
«La gara di sabato è importante, determinante. Nelle ultime cinque partite abbiamo quattro scontri diretti, per fortuna. Questo vuol dire che tutto è nelle nostre mani e non dipendiamo da altri». Come riporta La Nazione oggi in edicola, Renzo Castagnini, ds del Perugia, in questa fase ha un ruolo molto importante. Il dirigente ha il compito di trasmettere alla squadra quello di cui la squadra ha bisogno: quando è arrivato serviva mettere ordine, ora serve riavvolgere il nastro ma dare anche serenità. La paura è il peggior nemico in questa fase delicatissima della stagione. Il dirigente, ospite di Fuori Campo a Umbria tv, ha fotografato il momento del Perugia. «Siamo dispiaciuti per l’ultimo periodo ma allo stesso tempo siamo vogliosi di rimanere concentrati per fare bene in questo finale di campionato. Siamo in ritiro non per punizione ma per rimanere insieme e responsabilizzarci – ha spiegato – Quando sono arrivato abbiamo fatto una grande rincorsa ed essere qui oggi a giocarsi la salvezza diretta è un piccolo traguardo. La squadra ha fatto bene in certe occasioni, non bisogna buttare a mare tutto ciò che è stato fatto. Fino al primo tempo con la Reggina credo che la nostra rimonta sia stata importante».Poi però è arrivata la sconfitta pesantissima con il Modena e infine a Genova. «C’è poco da chiacchierare adesso: dobbiamo soltanto lavorare. Questa è l’unica cosa che si può fare ora, insieme ad infondere serenità nell’ambiente. Abbiamo sempre rincorso durante questa stagione e quindi un periodo di flessione ci può stare. Ora dobbiamo ritornare alla vittoria con una prestazione importante che può dare la fiducia per affrontare le gare che rimangono».La fiducia non manca. «Io sono fiducioso sul fatto che il Perugia si salverà. Abbiamo voluto questo ritiro per rimanere insieme e perché consapevoli che abbiamo davanti una partita importante. Un ritiro non cambia il mondo ma gli stessi giocatori sono contenti di poter passare insieme questa settimana». I tifosi potranno dare una mano. «Sarebbe bello vedere lo stadio pieno. Ovvio che l’entusiasmo lo dobbiamo ricreare noi facendo qualcosa in più».E sul mercato di gennaio e il confronto con le altre (anche il Cosenza), il ds replica secco.«Non credo sia il momento di parlare di queste cose. Non me ne frega niente. Mi interessa solo che il Perugia si salvi, poi a fine anno tireremo un bilancio sulle cose fatte».


