Il Festival del Giornalismo di Perugia: il programma del venerdì
Terza giornata del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Venerdì 21 aprile si entra nel cuore del programma, ecco una panoramica sui temi di
domani. Ampio spazio all’Ucraina con le testimonianze dirette dei giornalisti ucraini dell’Associated Press che, per tre settimane, sono stati gli unici reporter di una testata occidentale rimasti a documentare sul campo l’assedio di Mariupol, dal lancio della prima bomba russa sulla città; il caso editoriale Kyiv Independent che tra le sue sfide racconterà a Perugia quella dell’inchiesta sulla corruzione nelle forze armate ucraine.
Su crisi climatica, ijf23 accoglie sul palco le voci della disobbedienza civile e dei
movimenti per il clima: Vanessa Nakate (in video), attivista ugandese e ambasciatrice
UNICEF, Simone Ficicchia attivista di Ultima Generazione, Ester Barel Fridays For
Future Italia; in collegamento in diretta video dalla manifestazione ‘The Big One’ in piazza
a Londra Gianluca Esposito di Extinction Rebellion. Moderano i giornalisti Valentina
Petrini, Gabriele Zagni.
Dal ijf23 un appello importante alla comunità internazionale e al Consiglio per i diritti
umani delle Nazioni Unite per la liberazione di Jimmy Lai, storico editore di Hong Kong
perseguitato dal governo cinese per le sue posizioni pro-democrazia. A lanciarlo sarà suo
figlio Sebastien, che sta conducendo una campagna internazionale per far liberare il
padre, incarcerato a vita dal 2020.
E ancora, le testimonianze di tre giornaliste di razza che si oppongono a dittatori,
disinformazione e complotti: Maria Ressa, Nobel per la Pace, Marianna Spring della
BBC, Carole Cadwalladr dell’Observer intervengono assieme nel panel ‘Combattere la
disinformazione di genere’.
L’arresto di Matteo Messina Denaro è stata tra le notizie più importanti all’inizio del 2023.
Se ne parla con Maurizio De Lucia, il Procuratore della Repubblica Palermo
responsabile delle indagini che hanno portato all’arresto il boss della mafia e con il
giornalista Lirio Abbate. Ispirato al libro ‘Tasmania’ l’ultimo appuntamento della terza
serata con una riflessione sull’attualità affidata all’autore e premio Strega Paolo Giordano
in dialogo con il giornalista Giorgio Zanchini.
Tra gli appuntamenti di domani, segnaliamo di seguito in ordine di programma:
Venerdì 21 aprile sono attesi a #IJF23: Mstyslav Chernov e Vasilisa Stepanenko, due
dei tre giornalisti dell’Associated Press che, con il collega Evgeniy Maloletka, sono stati gli
unici reporter rimasti a Mariupol dopo il lancio della prima bomba russa, per documentare
e raccontare al mondo la verità sull’assedio russo alla città ucraina. Per tre settimane sono
stati l’unica fonte mondiale d’informazione sul campo, fino a che i soldati russi non
arrivano a un passo dalla loro cattura e sono costretti a lasciare Mariupol messi in salvo
dall'esercito ucraino attraverso un corridoio umanitario. Con ‘Raccontare Mariupol’
appuntamento alle ore 12 all’Auditorium San Francesco al Prato.
Alle ore 15:00 all’Auditorium San Francesco al Prato
Tre donne contro i dittatori: Maria Ressa, Premio Nobel per la Pace 2021, ha imparato a
opporsi a un dittatore quando è stata presa di mira dalla disinformazione di genere legata
all'ex presidente filippino Rodrigo Duterte. Marianna Spring della BBC è stata bersagliata
da abusi sessisti mentre raccontava in prima linea la "guerra della disinformazione".
Carole Cadwalladr dell'Observer, dopo aver denunciato lo scandalo Cambridge Analytica
e aver scritto in modo critico sulla Brexit, è stata bersagliata da una campagna di trolling
misogina con legami con la Russia. Tutte e tre le giornaliste si uniscono a Julie Posettidell'International Center for Journalists (ICFJ), ricercatrice a capo dello studio The Chilling
secondo cui il 41% delle giornaliste intervistate ha subito violenza online in relazione a
campagne di disinformazione coordinate. Titolo dell’incontro: combattere la
disinformazione di genere: le giornaliste che si oppongono a dittatori, influenze straniere
occulte e network complottisti. In collaborazione con l'International Center for Journalists.
Alle ore 15 presso l’Hotel Brufani - Sala Raffaello
Marco Ansaldo, firma degli Esteri e consigliere scientifico della rivista di geopolitica Limes
intervista Yavuz Baydar, direttore del sito d’informazione indipendente Free Turkish
Press. Costretto a lasciare la Turchia dopo il tentato colpo di Stato del 2016, Yavuz
Baydar approfondisce il tema della libertà e indipendenza dei media turchi e si sofferma
sulle imminenti e controverse elezioni di maggio che cadono nel centenario della
Repubblica turca. Titolo dell’incontro: ‘Turchia al bivio tra il "Sultanato" di Erdogan e la
democrazia?
Alle ore 15:30 presso l’Hotel Brufani - Sala Raffaello
Anna Myroniuk, capo redattrice del Kyiv Independent è autrice delle due inchieste sulla
corruzione dei militari ucraini che hanno suscitato grande clamore a livello mondiale. La
giornalista ucraina sale sul palco del #ijf23 per rispondere alla domanda 'Come si indaga
sull’esercito del tuo paese, quando sei invaso?', raccontando fatti, retroscena e
decisioni alla base di un'inchiesta difficilissima ed eticamente dirimente. Il Kyiv
Independent è stato l'unico media ucraino nel 2022 a pubblicare inchieste su un
argomento tabù per i giornalisti ucraini, che spesso scelgono di autocensurarsi per non
danneggiare l'esercito o il governo, impegnati in una guerra per resistere all'invasione
russa. Pubblicare una storia come questa in Ucraina oggi significa non solo affrontare
l'accusa di essere dei traditori, ma anche affrontare un procedimento penale. Il Kyiv
Independent ha scelto di non autocensurarsi.
Alle ore 18.15 Sala dei Notari, Palazzo dei Priori
Li chiamano eco-vandali e il governo in Italia li punisce con multe salate per le azioni
dimostrative sui beni culturali. Sono i giovani attivisti per il clima che protestano contro le
risorse governative destinate all’energia fossile e continuano a organizzare iniziative non
violente e di disobbedienza civile in tutto il mondo. Domani (21 aprile) a Londra, si danno
appuntamento per una grande manifestazione di piazza, ’The Big One’. Dal palco di #ijf23
commentano anche le immagini in diretta dall’Inghilterra: Vanessa Nakate, l'attivista
ugandese e ambasciatrice UNICEF, che per prima nel suo paese, ispirata da Greta
Thunberg, si è battuta per la giustizia climatica,; Simone Ficicchia attivista di Ultima
Generazione finito a processo per aver imbrattato la Venere di Botticelli e La Scala a
Milano, con una richiesta di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza poi revocata;
Ester Barel portavoce di Fridays For Future Italia;in collegamento video dalla piazza di
Londra Gianluca Esposito di Extinction Rebellion. Modera la giornalista Valentina
Petrini, con l’intervento di Gabriele Zagni.
Alle ore 16 all’Auditorium San Francesco al Prato è il momento di un appello importante
alla comunità internazionale e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Si tratta
del caso di Jimmy Lai, storico editore ultra settantenne e attivista pro-democrazia di Hong
Kong, dal dicembre 2020 in carcere con accuse che potrebbero costargli la condanna a
vita. Imputazioni che vanno dalla partecipazione a manifestazioni non autorizzate a
cospirazioni e collusioni con paesi stranieri, fino a complotti e pubblicazioni “sediziose”.
Jimmy Lai nel 1995 ha fondato l'Apple Daily, il quotidiano d'opposizione più letto di Hong
Kong fino alla chiusura nel giugno 2021 giunta in seguito all'applicazione della 'legge sullasicurezza nazionale' promulgata da Pechino a firma del presidente Xi Jinping.Il figlio
Sebastien Lai, assieme a un team di avvocati, sta conducendo una campagna
internazionale per la liberazione del padre. Ha rivolto il suo appello al Consiglio per i diritti
umani delle Nazioni Unite e sale sul palco del #ijf23 per lanciare un nuovo appello alla
comunità internazionale. Con lui sul palco l'avvocata per i diritti umani, Caoilfhionn
Gallagher KC; Helena Kennedy la più autorevole avvocata inglese, direttrice
dell'International Bar Association’s Human Rights Institute e Jason Rezaian, giornalista del
Washington Post arrestato in Iran nel 2014 per le sue inchieste scomode.
Alle ore 19:30 - Sala dei Notari, Palazzo dei Priori nell’incontro Maurizio De Lucia, il
Procuratore della Repubblica Palermo responsabile delle indagini che hanno portato
all’arresto di Matteo Messina Denaro e Lirio Abbate giornalista che ha dedicato una
carriera alle inchieste sulla mafia fanno un’analisi a quattro mesi dall’arresto di Matteo
Messina Denaro il temuto boss della mafia latitante da 30 anni. Nell’incontro ‘Chi ha
protetto Matteo Messina Denaro? La mafia di ieri e di oggi’ sulla base dei documenti e
delle nuove informazioni acquisite dall’arresto ad oggi si prova a comprendere chi ha
protetto in tutto questo tempo “l’ultimo dei Corleonesi” e se il suo arresto potrà portare a
rivelazioni sugli intrecci tra politica e mafia, e sulle indagini riguardanti le stragi mafiose
Alle ore 21 alla Sala dei Notari, palazzo Priori una riflessione profonda sull’attualità con
il pluripremiato scrittore Paolo Giordano, che ha affrontato la complessità del presente e
la crisi di questa epoca nel suo ultimo romanzo ‘Tasmania’ (Einaudi). Bombe atomiche,
crisi climatica, procreazione assistita, genitorialità, parità di genere, tensioni sociali,
attentati, turbolenze pubbliche e private. Dalle pagine del libro a quelle dei giornali, dove
romanzo e attualità si riflettono in un sorprendente gioco di specchi, l’autore premio Strega
assieme a Giorgio Zanchini, conduttore di Radio anch'io, dialogano su 'La Crisi del
Mondo', del difficile rapporto tra un passato carico di nostalgia, un presente quanto mai
precario e un futuro che
Ricordiamo che il programma completo è disponibile sul sito ufficiale di #ijf23 ed è
aggiornato in tempo reale. È inoltre possibile salvare sulla propria agenda elettronica gli
eventi che si desidera seguire, giorno per giorno.
https://www.journalismfestival.com/programme/
Come ogni anno gli eventi saranno a ingresso libero. Tutti gli incontri saranno in diretta
streaming e on demand sul sito del Festival alla voce programma all’interno delle singole
pagine degli eventi, sul canale YouTube e su media.journalismfestival.com. Per la prima
volta, in tutte le sale sarà previsto per gli eventi un servizio di traduzione automatica in
tempo reale degli eventi (AI-generated real-time translation). Si tratta di W-AIspeech,
realizzato dal Festival Internazionale del Giornalismo in collaborazione con WILDOO.AI.


