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Messaggero - Pescara, ko con dignitàTUTTOmercatoWEB
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domenica 16 aprile 2017, 17:10News
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

Messaggero - Pescara, ko con dignità

Tutto come previsto. O quasi. Ognuno porta a casa quello che voleva e può essere, a modo suo, soddisfatto. Il risultato (0-2 per la Juventus) è semplice formalità. La squadra di Allegri, attesa mercoledì dal ritorno di Champions a Barcellona, voleva vincere spendendo il meno possibile sul piano delle energie fisiche e nervose. Il Pescara, consapevole della difficoltà di fare risultato, si sarebbe accontentato di fare una figura decorosa, senza prendere imbarcate che d’altra parte, i bianconeri non avevano alcuna intenzione di infliggere. Alla fine dunque, potrwebbero essere contenti tutti. La Juve vola tranquilla verso il Camp Nou dopo avere addirittura aumentato il proprio vantaggio in classifica sulla Roma, anche se l’infortunio di Dybala tiene in allarme la comitiva bianconera. Il fantasista argentino è stato messo fuori combattimento da un calcione di Muntari che gli ha provocato una forte contusione alla caviglia con leggera distorsione. Tenendo conto che all’andata era stato Bruno a far fuori per la Champions Hihuain, è facile immaginare che a Torino siano felici di non incontrare più il Pescara per quest’anno. Zeman, da parte sua, è stato poco Zeman. Nel senso che ha messo in campo una squadra molto lontana negli uomini e nelle idee dai fondamenti del suo calcio. Non deve sorprendere, perché per provare a far rinascere Zemanlandia ci vogliono mesi di lavoro, giocatori adatti e una mentalità tutta da costruire. Adesso ci si arrangia, oppure si cambia. Non c’è niente di male, anzi. Ha cambiato, il boemo, schierando una squadra praticamente senza attaccanti, con Brugman centravanti di manovra a infoltire il centrocampo come pure Memusha, punta esterna di fatto ma in realtà anch’egli pronto a infoltire una muraglia elastica in mediana e, ogni tanto, alzare il pressing e ripartire. I biancazzurri lo hanno fatto nel quarto d’ora iniziale, complice anche una Juventus sonnacchiosa e pigra, che invece di correre si stiracchiava, con un occhio chiuso e l’altro aperto in attesa di piazzare la zampata decisiva. Mandzukic sulla sinistra sembra avere le batterie un po’ scariche in avvio, mentre Pjianic si prende subito un giallo e perde palloni banali che spingono Allegri a far subito scaldare Rincòn che sgambetta sulla fascia come una minaccia neppure tanto velata per il bosniaco. Poi, in venti minuti, i bianconeri decidono che può bastare con gli scherzi e che è arrivato il momento di chiudere la gara. Lo fa Higuain con una doppietta, ma è soprattutto Cuadrado sulla destra a far saltare la struttura difensiva dei biancazzurri. Tutto suo il primo gol con l’assist che Higuain deve solo toccare in rete. Poco prima dell’intervallo Pjanic gioca bene l’ultima palla della sua partita e pesca Mandzukic sulla cui sponda Coda si addormenta e Higuain chiude la gara. Il secondo tempo è come se non ci fosse. Il caldo si sente, il Pescara è generoso e non molla ma. Ha poca qualità ma parecchie energie mentre la Juve è già con la testa sull’aereo che la riporterà a casa. Badano solo a non farsimale i bianconeri, ma a Muntari, che centra in pieno la caviglia della Joya, non devono averlo spiegato,...