Zeman: "A Palena con 28 giocatori. Prima le uscite, poi altre entrate"
Si è chiusa ieri la prima parte del ritiro precampionato e da oggi Zeman vuole che venga ridotta la rosa extralarge del Pescara: “Io vorrei andare a Palena con ventotto giocatori – ha detto ieri dalla sala stampa dello stadio Dei Marsi Zeman – . Gli altri? Possono allenarsi a parte, non credo ci siano problemi. Vedremo se si potrà fare”.
Attualmente con 37 elementi da allenare, ma il boemo nel suo Pescara vorrebbe inserire ancora qualche pedina più congeniale alle sue idee di calcio. Una su tutti: Matteo Pessina, dell’Atalanta. “La lista dei giocatori che ci piacciono l’abbiamo fatta a maggio. Pessina ci piaceva e ci piace – conferma Sdengo –. La sua società vuole vederlo prima di decidere, vedremo se lo manderà a giocare o lo terrà. A noi interessa, ma prima bisogna fare delle uscite, poi magari fare delle operazioni in entrata”.
Qualcuno nel ritiro lo sta stupendo e si è guadagnato un posto al sole per la prossima stagione. Come Mazzotta. Ma il tecnico non fa nomi: “Non sono sorpreso del lavoro svolto finora: molti ragazzi sono validi tecnicamente, ma è difficile esprimere qualità con il lavoro che abbiamo fatto finora. Cresceranno e miglioreranno”.
Davanti alla difesa, Brugman sembra favorito per una maglia su Proietti, ma non c’è dualismo per il boemo: “Non ho scelto nessuno, il campo sceglie. Brugman ad oggi sta facendo bene”.
In difesa ieri disponibili solo Delli Carri, Perrotta e Coda: “Ne ho sei in organico, nei prossimi giorni si aggiungerà anche Campagnaro. Vedremo nelle prossime settimane che forma prenderà il reparto difensivo”.
Dover lavorare con questo cantiere aperto tra giocatori che partono, che dovrebbero partire e restano e obiettivi da raggiungere, non è il massimo per Zeman: “Fa parte del mercato, chiude il 31 agosto, c’è molto tempo per le uscite e per le entrate. Se alla società serve fare qualche cessione, deve farle. Siamo 37, siamo più che completi”.
Contro il Teramo ha potuto vedere all’opera i suoi contro un’avversaria di livello. Impressioni? “Impressioni discrete – dice l’allenatore di Praga – , ma la squadra ha lavorato tanto. I giocatori in questo periodo trascinano le gambe, è normale. In queste condizioni voglio vedere se riescono a fare movimenti più che vedere qualità delle giocate. Davanti, per arrivare bisogna andare dentro: né Del Sole né Capone lo hanno fatto”.
Ieri però ha dovuto lasciare fuori parecchi giocatori: scelte dettate dalle esclusioni decise in questi giorni e da alcuni infortuni. “Le esclusioni? E’ un problema di numero, volevo vedere alcuni dei nuovi, ma sono tutti a posto. Siamo più di trentacinque, è difficile farli giocare. Devo fare delle scelte e seconda di quello che voglio vedere”.
Si continua a parlare delle sue dichiarazioni contro la Juventus. “Non ne parlo più, quando ne parlo bene le mie dichiarazioni non escono. Quando i giornalisti mi associano affermazioni anti Juve, vengono riportate e io finisco nel ciclone: nell’ultima intervista, il giornalista si è fatto la domanda e si è dato la risposta”.


