Tutti i punti interrogativi del nuovo Pescara targato Zeman
Da questa sera si comincerà a capire qualcosa in più delle scelte di Zeman. Se nel 2011, infatti, per il primo impegno ufficiale c’era già una formazione base (l’unico dubbio era il centravanti con Immobile, poi assoluto protagonista, arrivato solo ad inizio agosto ed in ballottaggio con Maniero), oggi i dilemmi sono tanti. Forse troppi. A partire dal portiere, con Pigliacelli che sembra poter essere preferito a Fiorillo. In difesa, con Bovo e Fornasier che sono in odore di cessione e che hanno saltato il ritiro di Palena per problemi fisici, Coda e Perrotta (Campagnaro non ha i 90 minuti delle gambe) dovrebbero agire centralmente, con Zampano e Mazzotta esterni. Del tutto peculiare la vicenda del ventottenne terzino siciliano: dato in partenza ad inizio estate, ha convinto Zeman nel precampionato ed è stato sicuramente il più pimpante dei suoi nelle 5 amichevoli disputate. Il tecnico boemo è convinto di poter rilanciare l’ex Frosinone e, in attesa di Balzano (che verrà inserito nell’operazione Biraghi con il Cagliari), punta forte su di lui. In mediana, Coulibaly e Palazzi saranno verosimilmente gli interni con Brugman regista (è favorito rispetto a Proietti), mentre in avanti il tridente di stasera sarà composto da Capone, Ganz e Mancuso. Pettinari, Latte Lath e Nicastro, tuttavia, sono in forma e potranno essere utili a gara in corsa se le cose si dovesseromettere male. La Triestina, infatti, viaggia sulle ali dell’entusiasmo e dopo il colpaccio di Arezzo punta al bis di prestigio.


