Tra Brugman e Carraro spunta Kanoutè
Tra i due litiganti il terzo gode? È possibile. Alla vigilia del match con la Cremonese il dubbio di Zdenek Zeman riguardava la scelta del play maker. Il ballottaggio era tra Gaston Brugman e Marco Carraro. Alla fine il boemo ha optato per l’uruguaiano, nonostante il tecnico lo reputi più utile in posizione di mezzala. Poi, nel secondo tempo, la mossa inattesa di dare spazio Franck Kanoutè.
Il 18enne senegalese si è piazzato davanti alla difesa con Brugman spostato più a sinistra e il Delfino ha cominciato a macinare gioco. Grande forza fisica e piedi educati, nella mezz’ora o poco più in cui è rimasto in campo, Kanoutè ha mostrato le sue qualità dando equilibrio al Pescara che dal suo ingresso in poi ha cambiato volto. E a pochi secondi dal termine l’ex juventino ha sfiorato anche il gol della possibile vittoria con quel calcio di punizione deviato in calcio d’angolo dal portiere grigiorosso Ujkani. Dunque, tra lui, Brugman e Carraro, alla fine Zeman potrebbe scegliere lui come interprete del ruolo di regista. Ovviamente, in rosa c’è ancora il quarto litigante, Mattia Proietti, che però ne avrà ancora per un mese prima di riassaporare il profumo dell’erba.


