Messaggero - Gravina sulla B: "Si torna a 22 squadre"
Il futuro della serie B fa ancora discutere. Si è chiusa da poco la lunga e stucchevole vicenda dei ricorsi e controriscorsi dopo la riduzione del campionato a 19 squadre, a causa delle mancate iscrizioni di Bari, Cesena e Avellino, che già si torna a parlare dell'assetto del torneo per la prossima stagione. Sì, perché il problema della scorsa estate non è stato sanato. La modifica alle Noif, che non è stata fatta entro il termine della scorsa stagione ed è stata scavalcata a piè pari dalla Lega di serie B in estate per procedere, con il consenso del commissario Figc Fabbricini, alla riduzione del campionato escludendo i ripescaggi e andando contro la normale procedura.
Adesso il presidente della Figc, Gabriele Gravina, intende ristabilire rigore e rispetto delle regole al calcio , anche alla serie B: «Le regole scritte sono chiare: l'articolo 49-50 dice quelle che sono le squadre che devono comporre le categorie. Se non cambiamo accordo, il format resta a 22. La B a 19 squadre è stata voluta da Fabbricini eccezionalmente per questa stagione. Se non ci sarà una modifica dell'articolo 50, la B resterà a 22».
Quindi al momento il campionato dispari e in format ridotto rischia di diventare solo una parentesi. Anche Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ribadisce che il futuro della serie B sarà il ritorno al format scritto sulle carte federali, ovvero a 22 squadre.
«In coerenza con l'assemblea dei club di Lega Pro, in Consiglio federale abbiamo presentato la proposta che è in linea con il piano di riforma che sta attuando il presidente Gravina - ha detto Ghirelli -. La proposta, condivisa con i nostri club, era quella di riportare la serie B a 20 squadre con 5 promozioni dalla terza serie (tre dirette e due tramite play-off). La serie B e la serie A non hanno condiviso. A questo punto la B resta a 22, noi 4 promozioni e 8 retrocessioni. Il 31 gennaio si riunirà il Consiglio federale per definire i criteri dei ripescaggi per completare gli organici (3 squadre) e si dovranno approvare criteri in linea con la riforma, capaci di chiudere la pagina inaccettabile di agosto per la C. La strada che abbiamo tracciato è di responsabilità e riporta equilibrio dopo quanto è successo in estate con danni a club, ai tifosi e al calcio».


