Pescara, attento a te stesso. Scaricare la rabbia contro il Livorno
Il Pescara di oggi,deve stare attento prima di tutto a se stesso. La squadra di Sottil a Trapani è sembrata spenta e impaurita. Da tempo ha dimenticato come si vincono le partite – ultimo successo lo scorso 20 giugno sulla Juve Stabia – e anche una squadra come il Livorno, reduce da sei sconfitte consecutive, imbottita di ragazzini e con la retrocessione già certificata da tempo, può mettergli addosso un filo d’ansia in questo momento. Non bisogna pensare di averla già vinta prima ancora di giocarla, altrimenti il rischio di commettere un pastrocchio sarebbe altissimo. Bisogna scaricare tutta la rabbia accumulata in questi giorni sul Livorno, vincere e farlo per bene, magari ritrovando anche un clean sheet e i gol di qualche protagonista importante, come Maniero, Pucciarelli o Clemenza, in attesa che torni Galano dalla squalifica e si possa andare al Bentegodi con speranze concrete di fare l’impresa.


