Pescara, Breda paga per tutti
Ieri mattina il breve comunicato ufficiale per salutare Roberto Breda, che paga per tutti pur essendo il meno colpevole della grave crisi biancazzurra: 13 punti in 14 partite. Il tecnico trevigiano viene esonerato dopo una striscia nera di un punto (a Empoli) in sei partite, iniziata a ridosso del mercato invernale e nelle prime settimane dopo la chiusura della sessione invernale. Non è la prima volta che capita nella storia del Delfino che un allenatore paghi per le manovre del club sulla rosa. Breda chiedeva un bomber e una rosa ridotta, si è ritrovato senza un nuovo centravanti (Odgaard è una seconda punta e Giannetti è infortunato) e con trenta giocatori da gestire, molti dei quali totalmente fuori forma o da mesi senza una partita ufficiale nelle gambe (Machin, Rigoni, Sorensen, Basit, Giannetti e Tabanelli) nonostante le carriere altisonanti alle spalle. Un caos tecnico e tattico, che ha risucchiato anche lo stesso Breda nelle ultime settimane, tanto che il suo esonero era praticamente scritto fin dalla sconfitta casalinga contro la Reggina, tre partite fa.


