Messaggero - Pescara, il 2022 un altro anno di passione
La cessione del club, le inchieste, l'ennesimo ribaltone tecnico. Il 2022 sembra un altro anno di passione nella storia del Pescara. Non che il 2021 sia stato un anno felice, anzi, con la rovinosa retrocessione dalla B alla C e i primi mesi della gestione Auteri, fatta più di ombre che di luci. Ma quello appena iniziato sembra essere uno snodo cruciale della vita del club biancazzurro. Archiviata la questione plusvalenze, terminata con la vittoria della linea difensiva del Pescara e di tutti i club coinvolti (e una clamorosa figuraccia della Procura federale) e con il proscioglimento secco di tutte le società e dei dirigenti finiti nel mirino dell'inchiesta, ora resta aperto il fronte dell'inchiesta penale avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara, che indaga sui bilanci 2015, 2016 e 2017 della società biancazzurra. Un fronte caldo, che avrà però tempi lunghi e al momento turba i vertici societari e in particolare il presidente Sebastiani, ma fino a un certo punto: il Tribunale delle imprese dell'Aquila avrebbe già dato spiegazioni nelle sue sentenze sulle voci di bilancio messe in discussione dalle denunce passate dell'ex ad Iannascoli (ancora socio al 10%), difficile quindi che Sebastiani e la società vengano condannati. Ma le risposte arriveranno dalla Procura nelle prossime settimane.


