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Pordenone Calcio: Tesser e Rossitto raccontano Mimmo Di Carlo
domenica 15 maggio 2022, 10:11In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: Tesser e Rossitto raccontano Mimmo Di Carlo

I prossimi saranno giorni decisivi per chiudere la trattativa con Mimmo Di Carlo scelto dalla dirigenza del Pordenone per guidare la squadra che nelle intenzioni di Mauro Lovisa dovrebbe conquistarsi subito il diritto di ritornare in serie B dopo un anno di purgatorio in terza serie. Se le parti troveranno l’accordo sul piano economico Di Carlo non avrà difficoltà a liberarsi dal contratto che tuttora lo lega sino a fine giugno al Vicenza dal quale è stato esonerato lo scorso settembre. Intanto hanno speso parole di stima nei confronti del tecnico di Cassino due beniamini del popolo neroverde come Attilio Tesser e Fabio Rossitto che concordano nel definire positiva la scelta di re Mauro e soci.

“Mimmo? Sì, ci conosciamo bene – ha rivelato Attilio Tesser -. Mi ha pure fatto i complimenti per la promozione del mio Modena in serie B. Io ebbi l’onore e l’onere di sostituirlo nel 2007 sulla panca del Mantova che lui aveva portato dalla C2 alla serie B in due sole stagioni sfiorando (come successe poi anche allo stesso komandante con il Pordenone, ndr) pure la promozione in serie A. E’ un tecnico di grande esperienza – ha voluto sottolineare Tesser – capace di ottenere i risultati che gli vengono chiesti. Del resto la sua carriera parla da sola. Come gioca? Nel Vicenza – ha ricordato – ha alternato il 4-3-1-2 al 4-3-3. E’ una persona molto positiva. Se la trattativa verrà definita – ha concluso Tesser - auguro a lui e al Pordenone di centrare gli obiettivi preposti”.

Fabio Rossitto ha avuto occasione di incontrare Di Carlo nel corso delle partite della manifestazione benefica “Insieme per la solidarietà” giocate il mese scorso alla Dacia Arena e vinta dalla formazione Sportivi FVG che in finale ha battuto (2-1) i Donatori FVG proprio grazie al gol decisivo dello stesso Rossitto.

“Sì – sorride il grande Crociato – ho pure avuto l’occasione di scambiare quattro battute con lui. Avendo letto delle sue trattative in corso con il Pordenone gli ho chiesto a che punto stavano. Allora mi aveva detto che c’era stato solo un abboccamento e che dovevano ancora trovare l’accordo. Mi ha detto che molto dipendeva dai programmi della società e allora ho pensato che la cosa sarebbe andata a buon fine perché conosco bene Mauro (Lovisa, ndr) e so quali sono le sue ambizioni”.

Rossitto sa benissimo che per gli allenatori lavorare a Pordenone non è semplice.

“Vero – ammette – e mi dispiace per Bruno Tedino, altra persona che stimo moltissimo. Di Carlo però è riuscito a far bene anche a Vicenza (prima dell’esonero, ndr) che è una piazza difficilissima. Sono certo che potrà ripetersi pure in riva al Noncello. E’ un allenatore pratico – lo descrive il Crociato - che punta sulla concretezza e sull’equilibrio in campo e che indubbiamente predilige il risultato all’estetica. Se la trattativa andrà in porto confido che possa far bene anche a Pordenone – ha concluso Rossitto - per il rispetto che ho per lui e per l’amore che mi lega alla società di Mauro Lovisa e al popolo neroverde”.

Far arrivare il tecnico giusto al De Marchi non basterà per riprendere la crescita della società neroverde interrotta dalla retrocessione in serie C dopo tre anni in cadetteria. Di Carlo o chi per lui dovranno avere a disposizione anche una rosa di giocatori adeguata per puntare al ritorno in serie B. Il tutto dovrà partire dalla classica spina dorsale che prevede un buon portiere, un difensore di livello in grado di dirigere l'intero reparto, un centrocampista bravo a organizzare sia la fase offensiva che quella difensiva e un bomber almeno da doppia cifra. Da segnalare intanto la nuova convocazione di Nicolò Cambiaghi nella nazionale Under 21 per lo stage che si sta tenendo a Tirrenia.