Pordenone Calcio - Rossitto: "Ramarri, fuori l'orgoglio!"
Pordenone-Virtus Bassano e Vicenza-Padova sono i match clou della ventitreesima.
Il primo perché mette a confronto i giallorossi di Colella reduci da tre vittorie consecutive con i ramarri di Colucci desiderosi di riscatto dopo essere stati fischiati dal popolo neroverde sabato scorso al termine della sfida (0-0) con il Fano.
Il secondo perché in campo da una parte ci sarà la capolista biancoscudata (38 punti, 5 di vantaggio sul Renate secondo, 12 sul Pordenone) e dall’altra un Vicenza (24) in amministrazione controllata alla disperata ricerca di evitare un ulteriore declassamento.
“Saranno due sfide ad altissima emotività”.
E’ la convinzione di Fabio Rossitto che è spessissimo al Bottecchia fra quei tifosi che lo amano e che non hanno dubbi nell’indicare proprio lui, soluzione a chilometri zero, come sostituto ideale del contestato Colucci, legato al Pordenone da un biennale.
“Per Vicenza-Padova – continua il Crociato – dico uno o ics. I ragazzi della vecchia Lane daranno tutto quello che hanno in 90’ per dimenticare quanto è successo negli ultimi mesi”.
Più difficile fare pronostici quando di mezzo c’è il cuore.
“Già – annuisce l’ex azzurro -, per questo dico che non ci sarà pareggio. Il Bassano in questo momento sta bene, i ramarri non tanto - usa un eufemismo il Crociato -. Anche per loro però la sfida con la Virtus rappresenta un’occasione unica per riprendere la corsa e ritrovare la fiducia”.
Come metterebbe in campo la squadra Rossitto?
“Non mi permetterei mai - risponde Fabio con la consueta onestà – di dare consigli a Colucci, persona che stimo come uomo e come tecnico. Inoltre in questi casi più che la tattica o la tecnica conta l’orgoglio di vestire neroverde. Se Stefani e compagni scenderanno in campo animati da questo orgoglio vincerà il Pordenone. Altrimenti – incrocia le dita - sarà il Bassano ad avere la meglio”.
In ogni caso Fabio sarà al Bottecchia a tifare Pordenone.


