Pordenone Calcio: Nostalgia di calcio pane e salame
Mal comune, mezzo gaudio.
Bisogna ricorrere alla vecchia saggezza popolare per ingoiare pure il pareggio (1-1) con il Bassano nella gara che doveva rilanciare le quotazioni dei neroverdi.
Una squadra che ha vinto una sola delle ultime 12 partite, con il Vicenza (3-2) nel momento peggiore della crisi biancorossa.
Le quotazioni restano basse, non le ambizioni di Mauro Lovisa convinto che, una volta entrati in condizione i nuovi, con il recupero di Gerardi e Berrettoni, il Pordenone tornerà a regalare soddisfazioni. Ad alimentare la fiducia di re Mauro è l’andamento lento anche delle concorrenti per un posto di preminenza nella griglia playoff (il mal comune appunto). Nove punti nelle ultime 12 gare sono ritmo da playout.
Eppure, grazie agli stop di Albinoleffe, Mestre e Triestina i ramarri sono in area playoff, nemmeno troppo distanti (-6) da quel secondo posto che garantisce vantaggi indiscutibili nell’over season.
Basta questo a Colucci (insieme a un contratto biennale blindato) per conservare il posto e invitare il popolo neroverde a condividere la fiducia del suo datore di lavoro.
Ci vorranno fede e coraggio per continuare a sperare di entrare nel calcio dei grandi. Ha cercato una scorciatoia sabato un gruppetto di ultrà entrati a contatto con alcuni “colleghi” virtussini. Solo urla, qualche spintone e un paio di schiaffoni. Primo tentativo di imitazione di “quelli veri” nelle piazze grandi.
Basta per farci venire nostalgia, insieme alle frasi fatte dei dopo gara, del calcio dilettantistico pane e salame.


