Pordenone Calcio: Teramo, discesa all'ade e ritorno
Ai diavoli aprutini è legato il ricordo più dolce della stagione neroverde, partecipazione alla Tim Cup a parte.
Contro il Teramo infatti, nel girone di andata, al Bottecchia, il Pordenone costruì la vittoria più tonda fra le sette sin qui conquistate (in 21 gare disputate).
Fu un 4-2 con reti di Gerardi e Sainz Maza e doppietta di Danza. Partito di slancio con una preparazione probabilmente studiata per spazzare via presto la delusione dell’addio di Bruno Tedino passato al Palermo, il Pordenone aveva fatto il pieno nella coppa dei grandi e aveva conquistato 7 punti nelle quattro gare di campionato precedenti la sfida con gli abruzzesi.
Quello con i diavoli fu in pratica l’ultimo ruggito della belva neroverde.
Nelle successive sei partite il team di Colucci incassò una sola vittoria (2-1 con il Ravenna) e cinque pareggi che originarono i primi mugugni del popolo naoniano. I supporters cominciarono a denunciare (in verità più sui social che dal vivo) la monotonia della manovra neroverde.
Mugugni online che irritarono Mauro Lovisa. Il popolo quella volta fu più lungimirante del suo re. La “pareggite” era niente a confronto di ciò che sarebbe seguito. Tre sconfitte di fila (Triestina, Reggiana e Padova), una vittoria sul derelitto Vicenza(3-2), il pareggio con la Sambenedettese, altre due battute d’arresto (con Renate e Santarcangelo) e altri due pareggi di fila al Bottecchia con Fano e Bassano. Un percorso accidentato che ha generato un distacco di 14 lunghezze dalla capolista Padova e fatto scivolare i ramarri ai margini bassi della zona playoff. Sul banco degli imputati è ovviamente finito Leo Colucci, accusato di non aver saputo dare un gioco alla squadra. Ma non solo lui. Anche i giocatori sono finiti nel calderone del deluso tifo neroverde.
Già con il Fano (0-0) applausi e cori si erano via via trasformati in fischi. Prima della gara con il Bassano la “curva” ha srotolato uno striscione che recitava: “Parlate di meno e lottate di più”. A fine gara, fra i fischi provenienti anche dalla tribuna, Stefani e compagni si sono recati sotto il settore più caldo per fare pace e promettere massimo impegno al Bonolis.
Ecco, col Teramo si è concluso all’andata il magic moment del Pordenone di Colucci e ora tutti si aspettano che a Teramo si chiuda il periodo negativo.


