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Pordenone Calcio: parata di stelle sulle panche avversarie, ma i Ramarri hanno il maestro Tesser
mercoledì 26 giugno 2019, 09:11In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: parata di stelle sulle panche avversarie, ma i Ramarri hanno il maestro Tesser

Sarà la Covisoc, che si riunirà fra il 3 e il 4 luglio, a esprimere il giudizio sull’accettabilità o meno delle venti domande. Particolare attenzione sarà sicuramente riposta sulla documentazione di Palermo, Trapani e in misura minore Chievo che nei giorni precedenti la scadenza del 24 giugno avevano denunciato qualche problema a soddisfare tutti i criteri richiesti e ad allegare la documentazione relativa. In particolare c’è stato il giallo sulla fideiussione di ottocentomila Euro del Palermo che non sarebbe stata presentata in tempo utile. Ovviamente interessato alla vicenda è il Venezia che si è regolarmente iscritto al campionato di serie C, ma che spera ancora nel ripescaggio in serie B qualora ci fosse un posto vacante. Prestando fede, sino a prova contraria, alle dichiarazioni ufficiali delle società sulla regolarità delle domande presentate, in attesa del parere della Covisoc e del Consiglio Federale del 12 luglio che ufficializzerà il roster delle squadre partecipanti al torneo di serie B 2019-20, vediamo quali saranno le avversarie dei ramarri dal 23 agosto (anticipo della prima giornata di campionato) sino al 14 maggio (ultima giornata della stagione regolare).

In stretto ordine alfabetico i ramarri dovranno confrontarsi con Ascoli, Benevento, Chievo, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Crotone, Empoli, Frosinone, Juve Stabia, Livorno, Palermo, Perugia, Pescara, Pisa, Salernitana, Spezia, Trapani e Virtus Entella.

Concentrandoci solo sui tecnici che sfideranno i ramarri di Attilio Tesser i tifosi neroverdi assisteranno a un’autentica parata di stelle. Impossibile non iniziare da Alessandro Nesta. Il campione del Mondo con la nazionale azzurra nel 2006, ex Lazio (due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, un campionato ita una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, due campionati italiani, due Supercoppe UEFA, due UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA) è approdato quest’anno sulla panca del Frosinone. La colonia di ex rossoneri è rinforzata da Giovanni Stroppa (ex azzurro con 4 presenze, già visto a Pordenone nel 2015-16 sulla panca del Sudtirol) che allena il Crotone, Massimo Oddo (ex pure di Lazio e Bayern Monaco, campione del Mondo con la Nazionale nel 2006) che siede sulla panca del Perugia. Già visto a Pordenone è Superpippo Inzaghi da questa stagione al Benevento. A Crotone hanno confermato Giovanni Stroppa (ex rossonero del 1994-95). A Cremona è rimasto Massimo Rastelli (ex giocatore del Napoli 2001-02 ed ex tecnico Portogruaro 2011-12).

Continuando la rassegna vediamo che ad Ascoli è arrivato Paolo Zanetti (ex Sudtirol), a Cittadella è rimasto Roberto Venturato, così come a Cosenza Piero Braglia. L’Empoli si è affidato a Cristian Bucchi (ex Napoli e Bologna), alla Juve Stabia c’è ancora Fabio Caserta (ex Atalanta), a Livorno Roberto Breda (ex di Sampdoria, Parma e Genoa). Palermo cerca il rilancio con Pasquale Marino (ex tecnico dell’Udinese 2007-10). Luciano Zauri (ex Atalanta, Lazio, Chievo, Fiorentina, Sampdoria) si è seduto sulla panca del Pescara. A Pisa è stato confermato Luca D'Angelo (ex Bassano 2016-17), A Salerno Leonardo Menichini (che ha vestito le casacche di Verona, Roma, Catanzaro e Ascoli). Da Trapani a La Spezia è passato Vincenzo Italiano (contattato a suo tempo dal Pordenone). Alla Virtus Entella è rimasto Roberto Boscaglia. Ancora incerta la conduzione tecnica del Chievo che starebbe guardando a Michele Marcolini (un passato in giallorosso, la scorsa stagione all'AlbinoLeffe).

Nomi altisonanti, con passati importanti.

Il Pordenone però non è da meno. Attilio Tesser ha indossato da giocatore, fra le altre, le casacche di Napoli e Udinese e da allenatore ha dimostrato ovunque di saperci fare, in particolare a Novare e Cremona. Il suo capolavoro però è stato realizzato proprio in riva al Noncello, dove è approdato lo scorso agosto per dominare la stagione con una squadra che nessuno alla vigilia aveva inserito fra le candidate alla promozione. Un gruppo di giocatori che ha plasmato a sua immagine e somiglianza: pratico, convinto dei propri mezzi, sempre concentrato e attento, mai sopra le righe, ma campione di regolarità. Un gruppo che, con la guida del maestro siamo certi saprà farsi valere anche nel campionato cadetto.

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